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Acqua del rubinetto anche in ufficio!

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Per la campagna soci 2019, ACSI ha scelto di rilanciare il tema del consumo di acqua del rubinetto rivolgendosi in particolare alle aziende e agli uffici della Svizzera italiana. L’urgenza climatica che stiamo vivendo richiede a tutti noi di modificare le nostre abitudini. Sebbene il consumo di acqua non confezionata rappresenti solo una piccola (ma importante) parte dei nostri consumi, la scelta tra acqua in bottiglia e acqua del rubinetto può fare una grande differenza sul nostro bilancio ecologico, sia a casa che sul posto di lavoro.

L’87% del trasporto di acqua minerale in Svizzera avviene su strada. È stato stimato che l’importazione di acqua imbottigliata generi un traffico attraverso le Alpi di qualcosa come 12’000 viaggi in camion all’anno. Eppure in Svizzera disponiamo di acqua potabile in grandi quantità. Ogni litro di acqua importata implica il consumo di 3,1 decilitri di petrolio, contro gli 0,003 dl per l’acqua del rubinetto. Come a casa, anche presso le aziende rinunciare all’acqua in bottiglia porta inoltre a una netta riduzione degli imballaggi. Un ufficio che sceglie l’acqua del rubinetto invece di un consumo giornaliero di 8 bottiglie da un litro e mezzo (in plastica PET), potrebbe evitare annualmente il consumo di un barile di petrolio necessario alla produzione delle 1760 bottiglie in plastica. Si tratta di un importante gesto a favore dell’ambiente che si può facilmente realizzare scegliendo di consumare l’ottima acqua del rubinetto di cui disponiamo.

Oltre ad avere un peggiore bilancio ecologico, consumare acqua in bottiglia è anche molto più costoso. Una famiglia di 4 persone potrebbe infatti risparmiare da 440 a 2000 franchi all’anno se ritornasse a bere acqua non confezionata, visto che oltre il 90% del costo di una bottiglia è associato al contenitore, al tappo e all’etichetta. Anche uffici e aziende ne trarrebbero un beneficio economico.

L’obiettivo principale di questa campagna è promuovere il consumo di acqua del rubinetto presso le sale riunioni di aziende e uffici nella Svizzera italiana. Per raggiungere questo obiettivo l’associazione propone ai nuovi soci aziendali una caraffa di vetro in edizione limitata, prodotta in collaborazione con il Dipartimento del territorio del Canton Ticino, per incentivare il consumo di acqua non in bottiglia nelle sale riunioni e in ufficio. Ai nuovi soci (aziende, liberi professionisti, uffici) verrà offerta la possibilità di acquistare il kit “acqua del rubinetto” al costo di 100 franchi, che include:

  • Una caraffa in vetro
  • 4 sottobicchieri riutilizzabili
  • 3 dépliant informativi sui vantaggi del consumo di acqua del rubinetto
  • Una copia dell’ultima edizione della Borsa della spesa
  • La quota sociale ACSI-abbonamento alla BdS fino alla fine del 2020
  • 5 tagliandi per l’adesione all’ACSI-abbonamento alla BdS al prezzo speciale di fr. 30.–, fino alla fine del 2020, per le collaboratrici e i collaboratori.

Questa campagna è una nuova occasione per ricordare i tanti benefici ambientali ed economici del consumo di acqua del rubinetto. Scegliere di bere acqua non confezionata invece di acqua in bottiglia è uno dei cambiamenti concreti che possiamo facilmente mettere in atto per migliorare il bilancio ecologico dei nostri consumi.

Di seguito il comunicato stampa: