Manuale del consumatore Viaggi e vacanze

Carta d’identità per viaggi sostenibili

Forse non lo sapete ma esiste una “carta d’identità per viaggi sostenibili”: l’ha elaborata l’Associazione italiana turismo responsabile (AITR) sul finire degli anni ’90 con l’obiettivo di promuovere un modo di fare turismo che sia equo nella distribuzione dei proventi, rispettoso delle comunità locali e a basso impatto ambientale. Un’impresa ciclopica se si pensa che il turismo è la principale attività economica del globo, sposta quasi 6 miliardi di persone ogni anno (500 milioni i soli voli internazionali), occupa quasi 150 milioni di persone nel mondo ed è destinato a crescere di pari passo con lo sviluppo delle comunicazioni e dei trasporti. Il turismo in queste dimensioni ha avuto ed ha sovente effetti negativi su ambienti, culture, società ed economie nei paesi di destinazione, e, paradossalmente, proprio nei paesi più poveri. E’ dunque fondamentale che per il suo sviluppo siano stabiliti dei limiti e delle appropriate condizioni.
In quest’ottica è necessario sviluppare una maggior attenzione all’interazione tra turisti, industria turistica e comunità ospitanti, per favorire un vero rispetto delle diversità culturali ed una disponibilità di adattamento ad abitudini e modi diversi dai propri.
I viaggiatori devono diventare coscienti del proprio ruolo di consumatori del prodotto-viaggio, da cui dipendono la qualità dell’offerta e il destino di milioni di individui nei luoghi di destinazione. Bisogna operare per ridurre al minimo i danni dell’impatto socioculturale ed ambientale prodotto dai flussi turistici e rispettare ed incoraggiare il diritto delle comunità locali di decidere sul turismo nel proprio territorio. Per attuare questi obiettivi occorre sensibilizzare tutte le parti, dall’utente all’agente di viaggio passando attraverso le comunità locali: ed è a tutti questi attori che la Carta si rivolge.

Il consumatore è uno degli anelli della catena ma può determinarne l’intreccio creando la domanda e indirizzandone lo sviluppo.
Ci limitiamo dunque qui ad illustrare i principali punti della Carta che interessano l’utente.
In particolare: il consumatore, prima della partenza:

  • si interroga sulle reali aspettative e motivazioni del suo viaggio
  • chiede di essere informato in modo corretto anche sul contesto socioculturale da visitare e di sua iniziativa si procura informazioni
  • chiede agli organizzatori garanzie sulla qualità del viaggio dal punto di vista etico, ossia sulle sue caratteristiche ambientali economiche e sociali
  • chiede la trasparenza del prezzo, per sapere quale percentuale del prezzo finale rimane alle comunità ospitanti
  • privilegia viaggi in cui la massima possibilità di scelta su tempi e contenuti sia garantita.

… durante il viaggio:

  • considera positivo condividere i vari aspetti della vita quotidiana locale e non chiede privilegi o pratiche che possano causare impatto negativo
  • non ostenta ricchezza e lusso stridenti rispetto al tenore di vita locale
  • per foto e video si assicura il consenso della persona ripresa
  • non assume comportamenti offensivi per usi e costumi locali
  • cerca prodotti e manifestazioni che sono espressione della cultura locale (ad es. artigianato, gastronomia, arte, ecc.) salvaguardandone le identità
  • rispetta l’ambiente e il patrimonio storico-monumentale.

e dopo il viaggio

  • verifica se è riuscito a stabilire una relazione soddisfacente con la gente e il paese visitato
  • valuta come far seguito ai rapporti stabiliti
  • se ha viaggiato in gruppo, risponde al questionario di valutazione dell’esperienza proposto dall’organizzatore ed, eventualmente, fornisce i propri suggerimenti.

Per saperne di più:

  • consultate il sito dell’AITR (Associazione italiana turismo responsabile), www.aitr.org