Manuale del consumatore Servizi bancari

Carte di credito all’estero – Commissioni sul cambio

In Svizzera, ci sono quasi 3,5 milioni di detentori di carta di credito che spendono in media 1500 franchi all’anno all’estero. Le carte sono emesse da quattro grandi società: UBS Card Center, Viseca, Banca Corner e Swisscard. In passato, erano le stesse aziende specializzate che emettevano le carte. Oggi, questo compito è svolto su licenza da intermediari finanziari svizzeri. Ciò significa che il consumatore non sceglie più una marca (Visa, MasterCard, American Express, ecc.) ma un distributore (banca).

Quando utilizzate la carta per pagare merci o servizi all’estero, quasi tutti i distributori prelevano una commissione sull’ammontare dei vostri acquisti. Queste commissioni coprono le spese di gestione sulle transazioni effettuate all’estero. A ciò si aggiunge il tasso di cambio del franco svizzero con la valuta usata per la transazione. Così, a seconda del distributore, per acquisti identici nello stesso negozio, nello stesso momento, la fattura finale può variare sensibilmente.

Come viene informato il cliente dalla propria banca?
È generalmente nei dépliants delle carte Maestro (EC) che le tariffe sono indicate in modo più chiaro, sotto la dicitura “pagamenti all’estero senza contanti”. Per le altre carte, queste informazioni si possono trovare sotto varie denominazioni (transazioni o conversioni delle valute straniere, fattura mensile). In merito alle eventuali tasse aggiuntive, nell’elenco delle tariffe o nelle condizioni generali viene solitamente anticipato che sarà prelevata una commissione – o delle spese – e che verrà applicato un corso di cambio. Non sempre viene indicata la percentuale della commissione (che in alcuni casi è indicata come “massimo”) e non tutti gli addetti bancari ne sono al corrente: è capitato che a voce ci dicessero che non esiste alcuna commissione, mentre era indicata sul dépliant informativo.
Il confronto è dunque un’ardua impresa: se fate un acquisto di 1000 fr. e il vostro contratto prevede “corso di cambio + massimo 1.5% di spese” quale sarà la fattura finale? Difficile saperlo perché l’ammontare delle spese può variare tra 0 e 15 franchi!
Unica consolazione: avete almeno l’indicazione della cifra massima che rischiate di trovarvi sulla fattura mensile.

Corso del giorno
Evidentemente non si può stabilire prima quale sarà il tasso di cambio in vigore il giorno dell’utilizzazione della carta. Da qui, la difficoltà di fare un confronto fra le varie carte e di sceglierne una piuttosto che un’altra. E neppure con fattura alla mano, applicando il cambio del giorno della transazione, si ottiene lo stesso importo. Perché? Il denaro è come un bene che si negozia in borsa: durante la giornata, il suo corso cambia continuamente. Visto che ognuno ha il suo modello di cambio, nemmeno basandosi sul corso medio di quel giorno si riesce ad azzeccare l’esatto corso di referenza scelto dalla banca o dal distributore della carta.

Consigli ACSI:

  • quando ricevete la fattura verificatela e fate una stima confrontando la ricevuta e l’importo sulla fattura (per esempio applicando il tasso di cambio che trovate sul giornale)
  • se la differenza vi sembra eccessiva, chiedete spiegazioni alla banca o al servizio clientela della carta di credito.