La nostra storia

2016

  • Con le associazioni consumeriste dell’Alleanza (ed altri partner) partner è stata lanciata l’iniziativa popolare “Stop all’Isola dei prezzi elevati – Per prezzi equi”.
  • Lo scandalo legato al gruppo Volkswagen, il cosiddetto Dieselgate scoppiato a fine 2015, ha occupato le organizzazioni svizzere dei consumatori nel corso di tutto l’anno.
  • La questione Billag è stata portata di fronte alla giustizia: l’Alleanza ha deciso di avviare una causa-pilota davanti al Tribunale amministrativo federale con quattro ricorrenti, che esigono dalla Billag la restituzione dell’IVA incassata in modo illegittimo.
  • La lotta contro le pratiche pubblicitarie abusive, in particolare quelle legate al mancato rispetto dell’asterisco sugli elenchi telefonici ha avuto esito positivo: i principali operatori della rete telefonica fissa (Swisscom, Sunrise e UPC) si sono finalmente impegnati a trovare una soluzione contro le chiamate commerciali indesiderate. Prima fra tutte le compagnie, a novembre, Swisscom ha messo a disposizione dei clienti di telefonia fissa la possibilità di bloccare queste chiamate.
  • È proseguita la sensibilizzazione contro la sovramedicalizzazione, mentre a livello di assicurazione malattia, l’Alleanza è intervenuta presso  il consigliere federale Alain Berset, tutti i parlamentari, l’Ufficio federale della sanità pubblica e gli assicuratori chiedendo loro di impegnarsi affinché siano offerte condizioni contrattuali minime rispettate da tutti i modelli alternativi. Tenendo conto di queste rivendicazioni espresse dall’Alleanza sono state presentate due mozioni.
  • Consultazioni popolari. L’ACSI ha invitato a sostenere l’iniziativa “Contro la speculazione sulle derrate alimentari” (respinta dal 59,9% dei votanti) e a respingere il raddoppio del Gottardo (accolto dal 57% della popolazione) in votazione il  28 febbraio;  ha invitato a respingere l’iniziativa “A favore del servizio pubblico” (67,6% di no) e quella “Per un equo finanziamento dei trasporti (70,8% di no) in votazione il 5 giugno; ha invitato ad accogliere l’iniziativa “Per un’economia verde” (respinta dal 63,6% dei votanti) il 25 settembre; ha pure invitato a sostenere l’iniziativa “Per l’uscita pianificata dal nucleare” (respinta dal 54,2% dei votanti) il 27 novembre. A livello cantonale ha lasciato libertà di voto sulla “Legge sull’apertura dei negozi” (accolta dal popolo ticinese con il 59.2% di voti) in votazione il 28 febbraio; ha invece invitato a sostenere la “Legge sui trasporti pubblici (accolta dal 50.7% dei votanti), ad accogliere la “Legge sull’Ente Ospedaliero Cantonale (respinta con 54.6% di no) e a respingere l’iniziativa popolare “Giù le mani dagli ospedali (51.3% di no).
  • In gennaio è stato organizzato il primo Caffè Riparazione nella Svizzera italiana, a Mendrisio. Nel corso dell’anno ve ne sono stati altri 17. I Caffè riparazione permettono l’incontro fra riparatori (professionisti e/o volontari) e consumatori che desiderano far riparare un oggetto per prolungarne la vita.
  • È stato lanciato il progetto “Negozio a misura di tutti”. Esso intende coinvolgere attivamente i distributori e vuole promuovere cambiamenti concreti nei punti di vendita per renderli adeguati alle condizioni dei consumatori più fragili.
  • È stato realizzato e distribuito a tutti soci tramite La borsa della spesa “Il semaforo degli alimenti”, la tessera formato carta di credito per valutare se un determinato alimento lavorato contiene pochi o troppi grassi, zuccheri e sale.
  • In occasione del 15 marzo (giornata mondiale dei diritti dei consumatori) l’ACSI e l’Alleanza hanno lanciato un appello alle catene di fast food e self service (grandi distributori di carne e pollame) affinché si assumano maggiori responsabilità nella lotta alla resistenza agli antibiotici. L’Alleanza ha nuovamente chiesto alle autorità  federali di rafforzare l’attuale legislazione troppo minimalista.
  • La difficile situazione dei Mercatini dell’usato ha portato alla chiusura nel corso del 2016 dei MACSI di Balerna e di Massagno. È rimasto attivo unicamente il MACSI di Locarno.

2015

  •  Cento giorni dopo l’abolizione della soglia minima per il tasso di cambio tra franco svizzero ed euro, misura decisa il 15 gennaio 2015 dalla Banca Nazionale Svizzera, l’Alleanza ha verificato se i consumatori, in Svizzera, abbiano potuto beneficiare o meno di prezzi più favorevoli.  Nonostante alcune ripercussioni positive la Svizzera continua  a essere un’isola dei prezzi alti e le differenze con i paesi confinanti sono sempre molto grandi nei settori merceologici di abbigliamento, derrate alimentari, cosmetici e carta stampata. L’Alleanza sostiene a livello federale un’iniziativa parlamentare di Hans Altherr, con cui si chiede che l’agire delle aziende con una posizione dominante o parzialmente tale ricadano sotto la legge dei cartelli.
    Nel 2015 l’Alleanza ha continuato ad affrontare il tema della sovramedicalizzazione.
    Anche nel 2015 la lotta contro le partiche commerciali sleali è stato uno dei principali compiti dell’Alleanza. In seguito a migliaia di segnalazioni fatte dai consumatori sono state inoltrate una quindicina di denunce penali.
    Nel 2015 l’Alleanza si è pure occupata delle condizioni generali dei contratti dei centri fitness.
    Nel corso dell’ultima legislatura l’Alleanza ha valutato le prese di posizione dei membri del Consiglio nazionale su numerosi temi riguardanti gli interessi dei consumatori.
  • Per quanto riguarda le consultazioni popolari, l’ACSI ha invitato a respingere l’iniziativa “Imposta sull’energia invece che sull’IVA” (92% di no) in votazione l’8 marzo e ha invitato a sostenere la Legge federale sulla Radio -TV (accolta dal 50,1% dei votanti) e la Legge cantonale sulle imposte e tasse di circolazione (respinto a larga maggioranza), temi in votazione il 14 giugno.
  • Sempre più frequentemente in collaborazione con l’Allanza, l’ACSI ha curato e presentato, inoltre, la versione in italiano del progetto “Choco Leo – Capire per consumare meglio”. Si tratta di una serie di schede didattiche  destinate a docenti e genitori per cercare di sviluppare il senso critico dei più giovani partendo dall’esempio di una confezione di cereali per la colazione appositamente inventata. In settembre il progetto è stato premiato all’Expo di Milano.
  • Ha partecipato al lancio di un’azione contro la vendita di prodotti contenenti glifosato, un erbicida presente in molti prodotti per il giardinaggio. La sostanza risulta tossica per l’ambiente e è sospettata di essere cancerogena.  Dopo l’intervento delle organizzazioni dei consumatori i maggiori rivenditori hanno ritirato questi prodotti dagli scaffali.
  • Ha sostenuto il lancio dell’iniziativa “Per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente”.
  • Ha lanciato un’azione per la restituzione dell’IVA sul canone Billag che una sentenza del Tribunale federale ha definito ingiustificata. Oltre 4’000 consumatori  (fra i quali 1’400 provenienti dalla Svizzera italiana) si sono iscritti sulla piattaforma che chiede gli arretrati per gli ultimi dieci anni. La procedura legale è in corso e l’ACSI tiene a precisare che questa azione non ha nulla a che vedere con le difficoltà finanziarie cui è confrontata la SSR.
  • Ha inoltrato ricorso contro la modalità ingiusta di restituzione dei premi di cassa malati pagati in eccesso dagli assicurati ticinesi. La procedura è in corso.
  • Ha inoltre realizzato due nuovi Videoconsigli ACSI su turismo e pulizie di casa pubblicati nel 2015 (il terzo sugli investimenti è stato pubblicato l’8 gennaio 2016) che hanno dato risultati notevoli. In totale, sulla pagina Fb, hanno originato circa 60’000 visualizzazioni del post e circa 800 visualizzazioni singole dei video nella loro interezza (95%).Sul canale Youtube di ACSI, molto meno affermato, le visualizzazioni totali sono state 605.
  • Il 31 dicembre 2015, infine, si è conclusa la decennale collaborazione con Teletext di cui aggiornavamo settimanalmente le informazioni destinate ai consumatori. I testi erano pubblicati nel quadro della rubrica Ladies, alla pagina 520 del Teletext.

2014

  • Nel 2014 l’Alleanza  ha cominciato a occuparsi del  tema della sovramedicalizzazione per fornire ai consumatori/assicurati/pazienti le conoscenze e le competenze necessarie e sufficienti per un dialogo attivo e responsabile con il loro medico. Il 2014 è stato consacrato soprattutto all’analisi della situazione in Svizzera, alla ricerca di documentazione e dei partner disposti a collaborare su questo tema. Altri temi trattati: Applicazione della nuova Legge sulla concorrenza sleale; più trasparenza sulle derrate alimentari; Problemi legati alle telecomunicazioni; lotta all’isola dei prezzi alti; spreco alimentare, valutazione dei parlamentari.
  • L’ACSI ha invitato a accogliere il piano di Finanziamento e ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (approvato dal 62% dei votanti) e a respingere l’iniziativa sul finanziamento dell’aborto (70% di no) in votazione il 9 febbraio.
  • L’ACSI ha invitato a approvare il nuovo articolo costituzionale sulle cure mediche di base (accolto a grandissima maggioranza) e il nuovo metodo cantonale di calcolo dei sussidi di cassa malati (respinto di stretta misura), temi in votazione   il 18 maggio.
  • L’ACSI ha invitato a sostenere l’iniziativa sulla cassa malati pubblica (respinta con il 62% di no) e a bocciare la proposta sull’IVA nella ristorazione (i no sono stati il 72%) in votazione il 28 settembre.
  • Il 2014 è stato, inoltre, l’anno del 40 esimo di fondazione dell’ACSI, sottolineato  con una serie di articoli sulla Borsa della spesa e, soprattutto, con il deposito all’Archivio di Stato del fondo documentario e fotografico, preparato dalla Fondazione Pellegrini Canevascini.
  • Nel 2014 l’ACSI ha pure sostenuto la campagna “Telefoni cellulari: tecnica intelligente, affare sporco” lanciata dalla Dichiarazione di Berna per sensibilizzare i consumatori sui problemi ambientali e sociali posti dalla produzione dei telefonini.
  • ha organizzato il secondo Caffè del consum’attore dedicato al tema del consumatore anziano. Obiettivo: incontrare e far dibattere associazioni, istituzioni, persone, che si occupano del mondo degli anziani.
  • L’ACSI ha promosso e coordinato la mostra itinerante “Sprecare cibo, che stupidità” dell’Ufficio federale dell’agricoltura, pensata per sensibilizzare i consumatori. La mostra è stata presentata al Liceo di Lugano (febbraio), al Municipio di Mendrisio (ottobre) e al Liceo di Mendrisio (novembre)
  • Insieme ai partner dell’Alleanza l’ACSI ha effettuato un’inchiesta sulla vendita di dolciumi negli uffici postali invitando La Posta a togliere questi prodotti dai suoi scaffali

2013

  • La creazione dell’Alleanza ha permesso di affrontare in modo unitario, e quindi più efficace, i grandi temi che toccano i consumatori svizzeri. Nel 2013 si è messo in particolare l’accento sui seguenti temi:
    – Applicazione Legge federale contro la concorrenza sleale (LCSI)
    – Posizionamento dei parlamentari: a metà legislatura l’Alleanza ha valutato il voto dei Consiglieri nazionali su una ventina di oggetti direttamente collegati al tema del consumo, constatando con soddisfazione che i firmatari della Charta dei consumatori sottoscritta da molti deputati, hanno in generale seguito le posizioni dell’Alleanza, per quanto si possano auspicare risultati ancora migliori.
    – La battaglia contro “l’isola dei prezzi alti
    – Antibiotici – Nel 2013 l’Alleanza si è concentrata sul tema della presenza di batteri resistenti agli antibiotici effettuando un test dal quale è risultato che su 40 campioni di carne di pollo e di tacchino acquistati nei supermercati svizzeri  la metà contiene batteri resistenti. Questi risultati mettono in evidenza uno dei principali problemi di salute pubblica dei nostri giorni: gli antibiotici sono sempre meno efficaci per trattare le malattie infettive. In seguito a questo test, l’Alleanza ha elaborato una serie di rivendicazioni  che cercherà di portare all’attenzione dei gruppi di lavoro creati dall’amministrazione federale per affrontare questo tema
  • L’ACSI ha invitato i consiglieri nazionali a sostenere gli interessi dei consumatori nel progetto Swissness e chiesto ai rivenditori di prodotti Apple di rispettare il nuovo termine di garanzia di 2 anni.
  • L’ACSI sostiene e partecipa attivamente alla raccolta delle 6’000 firme della petizione  VPOD-PS  per la restituzione dei premi di cassa malati pagati in eccesso dagli assicurati di molti cantoni, fra i quali figurano da anni anche i ticinesi.
  • In occasione del 15 marzo (giornata mondiale dei diritti dei consumatori)   l’ACSI organizza il primo Caffè del consum’attore per incontrare e far dibattere associazioni, istituzioni, persone, che lavorano su tematiche legate al consumo responsabile. Erano presenti il direttore e diversi rappresentanti del DSS.
  • occhi dei media nazionali puntati sul marchio “ristorante che cucina dell’ACSI dopo che 15 grandi chef lanciano la denominazione “Fatto in casa” e denunciano la diffusione dei cibi industriali. Durante il 2013 il marchio dell’ACSI conquista 25 nuovi soci raggiungendo in totale  65 aderenti.
  • L’ACSI affianca l’Ufficio federale dell’agricoltura nella promozione e nell’animazione della mostra itinerante “Sprecare cibo, che stupidità”, pensata per sensibilizzare i consumatori. La mostra ha fatto tappa a Lugano il 19 e 20 settembre, la copertura dei media è stata ottima. Il pubblico ticinese ha così potuto ricevere informazioni utili su cause e ampiezza del fenomeno e su cosa si può fare concretamente per ridurre gli sprechi.
  • È inaugurata una nuova forma di comunicazione: i Videoconsigli ACSI: un primo pacchetto di 5 video sono postati sul canale YouTube concepiti nell’ottica «tutorial», concepiti cioè per fornire informazioni e indicazioni pratiche su temi legati al consumo sostenibile. I primi cortometraggi (durata media 3 min.) sono stati dedicati a: riduzione degli imballaggi, spreco alimentare, inquinamento nella produzione e commercializzazione degli alimenti, marchi alimentari, lampadine a risparmio energetico, mobilità.

2012

  • Nel 2012 l’Alleanza ha messo in particolare l’accento sui seguenti temi:
    – La battaglia contro “l’isola dei prezzi alti“ attraverso il sito barometrodeiprezzi.ch lanciato con successo a fine ottobre in collaborazione con l’Ufficio federale del consumo e l’organizzazione Konsumentenforum.
    – Campagna contro lo spreco alimentare il cui punto forte è stato il test sulle date limite per il consumo, realizzato dall’ACSI.
    – Grazie all’enorme partecipazione alla campagna di denuncia delle pratiche commerciali scorrette – più di 5000 formulari inviati dai consumatori – l’Alleanza ha potuto denunciare pubblicamente le pratiche scorrette di parecchie aziende. Le organizzazioni dell’Alleanza hanno anche inoltrato diverse denunce contro alcuni fornitori presso le autorità giudiziarie di numerosi cantoni.
    – Sono stati pubblicati i risultati dell’ampia inchiesta sugli alimenti presenti nelle pubblicità di 6 canali di TV svizzere. I risultati sono chiari: su 40 ore di inserti pubblicitari visti dai nostri bambini in un anno, un quarto è costituito da spot alimentari, essenzialmente per fast food, spuntini dolci e snack. Sulla base di questi risultati, l’Alleanza ha chiesto alle imprese di sottoscrivere lo Swiss Pledge, l’impegno volontario delle aziende del settore per limitare la pubblicità destinata ai bambini.
  • L’ACSI ha invitato a sostenere la legge sul prezzo fisso dei libri bocciata in votazione l’11 marzo.
  • L’ACSI si è espressa contro il progetto “Managed care” respinto a larghissima maggioranza il 17 giugno.
  • L’ACSI ha invitato a accettare l’iniziativa federale “per la protezione contro il fumo passivo” bocciata in votazione il 23 settembre e a respingere il credito di progettazione per semi-svincolo di Bellinzona approvato di stretta misura sempre il 23 settembre.
  • L’ACSI ha invitato i propri soci a sostenere la modifica della legge sulle epizoozie accolta in votazione il 25 novembre.
  • L’ACSI ha messo a disposizione liberamente sul sito acsi.ch il materiale didattico “Io e il denaro”. Le scuole medie e professionali della Svizzera italiana possono proporre questo tema ai propri allievi sia utilizzando direttamente il materiale didattico sia invitando l’ACSI a presentarlo; invitato (in collaborazione con i dentisti) i grandi magazzini della Svizzera italiana a eliminare dalle casse dolciumi e cioccolato.
  • L’ACSI ha ottenuto un primo importante risultato con la riuscita della raccolta di firme per l’iniziativa popolare in favore di una cassa malati unica e pubblica
  • L’ACSI ha invitato i consiglieri nazionali a non indebolire la posizione di mister prezzi in materia di tariffe dei trasporti pubblici e a sostenere gli interessi dei consumatori nel progetto Swissness
  • L’ACSI, in occasione del 15 marzo (giornata mondiale dei diritti dei consumatori) ha chiesto al mondo politico di migliorare i diritti dei consumatori svizzeri nell’ambito degli acquisti online (in ritardo rispetto ai paesi europei) e ha messo a disposizione sul sito acsi.ch un dossier informativo sulle opportunità e i rischi del commercio elettronico.
  • L’ACSI ha invitato a sostenere la petizione dei colleghi della Fédération romande des consommateurs contro la schedatura quasi sistematica dei consumatori da parte di ditte private che creano elenchi con i nominativi di consumatori insolventi; ottenuto un’importante vittoria con la petizione sul rimborso delle spese per occhiali per bambini e ragazzi fino a 18 anni di nuovo pagati a partire dal primo luglio 2012; intervenuta presso la Posta per protestare contro una serie di aumenti tariffari
  • L’ACSI ha inoltrato, insieme ai colleghi dell’Alleanza, le prime denunce penali per violazione delle nuove norme contro la concorrenza sleale
  • L’ACSI ha invitato ospedali e cliniche ticinesi a sottoporre ai loro pazienti formulari sul consenso informato con indicazioni più chiare sui rispettivi diritti e doveri.
  • L’ACSI ha allestito un stand a Artecasa per mettersi in vetrina e rendere visibili tutti i suoi servizi e essere a disposizione di tutti quanti desideravano avere informazioni o porre domande.
  • L’ACSI ha invitato a firmare l’iniziativa federale per l’efficienza energetica
  • L’ACSI ha rilanciato l’azione “Menù trasparente-Ristorante che cucina” . La lista dei ristoranti che si sono impegnati a indicare nel proprio menù i piatti “fatti in casa” viene regolarmente aggiornata sul sito e pubblicata sulla Borsa della spesa.
  • È proseguita nel 2012 la collaborazione con il DSS, attraverso un accordo con la Divisione della salute pubblica nel quadro del Programma cantonale di promozione della salute, e si è iniziato a definire i termini di una collaborazione con l’Ufficio federale dell’ambiente, intesa a fornire ai consumatori informazioni sul consumo ecologico e responsabile.
  • Sono state fornite dal servizio Infoconsumi circa 1600 consulenze (telefoniche, per e- mail, corrispondenza o durante incontri presso la sede dell’ACSI) concernenti acquisti e contratti. Fra i temi su cui il servizio è stato più sollecitato: problemi legati alla telefonia fissa e mobile e ai collegamenti internet, ai contratti telefonici non richiesti, alla merce indesiderata, agli acquisti tramite Internet, ai viaggi, ai trattamenti di cura del corpo, al servizio dopo vendita, ai registri-bidone.
  • Sono inoltre state fornite circa 420 consulenze concernenti temi legati alle casse malati, alla fatturazione di prestazioni sanitarie (mediche e dentistiche in particolare) e ai diritti dei pazienti.
  • L’azione Scambio dell’usato è stata svolta regolarmente in 22 comuni (4 in più dello scorso anno).
2011
  • Nell’assemblea del 16 aprile a Lugano, viene eletto nuovo presidente dell’ACSI Antoine Casabianca: succede a Mario Jäggli.
  • Da novembre, è stato aperto il profilo ACSI su Facebook.
  • La creazione dell’Alleanza ha permesso di affrontare in modo unitario, e quindi più efficace, i grandi temi che toccano i consumatori svizzeri. Nel 2011 si è messo in particolare l’accento sui seguenti temi: protezione dei piccoli risparmiatori, elettricità, telecomunicazioni, rifiuti, pubblicità rivolta a bambini e ragazzi, nanotecnologie. In occasione delle elezioni federali è stato lanciato il progetto “Charta dei consumatori” che mette l’accento su 8 tematiche essenziali: contratti, servizi finanziari, mondo telematico e telecomunicazioni, salute, sicurezza dei prodotti e delle derrate alimentari, alimentazione, energia e sostenibilità, azioni collettive. Tutti i candidati alle elezioni federali sono stati invitati a sottoscriverla iscrivendosi sul sito creato per l’occasione e a impegnarsi, se eletti, a difendere gli interessi dei consumatori enunciati nella Charta per tutta la prossima legislatura, A livello svizzero la Charta estata sottoscritta da 551 candidati, di cui 54 (su un totale di 200 membri) sono stati eletti in consiglio nazionale, e 12 (su un totale di 46) in consiglio degli stati. Gli eletti nella svizzera italiana sono i consiglieri agli stati Fabio Abate e Filippo Lombardi, e i consiglieri nazionali Marina Carobbio, Marco Romano e Silvia Semadeni.
  • L’ACSI ha invitato a votare sì all’iniziativa “Per un’AET senza carbone”; per scongiurare però il concreto rischio del doppio “no” l’ACSI ha invitato i cittadini a sostenere anche il controprogetto (che in votazione è stato preferito all’iniziativa).
  • Inoltre l’ACSI ha rilanciato l’invito a non usare sacchetti di plastica mettendo a disposizione dei consumatori la borsa in stoffa “Più mi usi meno sprechi” realizzata in collaborazione con l’Azienda cantonale dei rifiuti.
  • L’ACSI ha rilanciato l’azione “Menù trasparente-Ristorante che cucina” . la lista dei ristoranti che si sono impegnati a indicare nel proprio menù i piatti “fatti in casa” viene regolarmente aggiornata sul sito e pubblicata sulla Borsa della spesa.
  • L’ACSI ha sostenuto la petizione degli oftalmologi, pediatri e pazienti per reintrodurre, almeno per i bambini, il contributo dell’assicurazione malattia per lenti e occhiali. In breve tempo sono state raccolte 38’000 firme.
  • L’ACSI ha inviato una lettera aperta al consiglio di stato invitandolo a far sentire la propria voce a Berna in favore di un abbassamento del limite di arsenico ammesso nell’acqua potabile (in Europa 10 microgrammi/litro, in Svizzera 50, con 14 comuni in Ticino che hanno un tasso di arsenico fra i 10 e i 40 microgrammi il litro).
  • L’ACSI ha sostenuto attivamente il lancio dell’iniziativa popolare per una cassa malati pubblica (la raccolta di firme si è conclusa con successo nel mese di febbraio 2012)
  • L’ACSI ha ribadito il su “no” all’energia nucleare e entra a far parte del “Gruppo di coordinamento antinucleare ticinese” costituito dopo la catastrofe di Fukushima.
  • L’ACSI ha lanciato, in collaborazione con i colleghi della FRC, della campagna informativa sui perturbatori endocrini contenuti nei cosmetici.
  • L’ACSI ha sostenuto l’iniziativa popolare comunale “Lugano a misura di bicicletta” lanciata dall’ATA allo scopo di accelerare la realizzazione di una rete di percorsi ciclabili nell’agglomerato.
  • L’ACSI ha proposto alle scuole medie e professionali l’animazione “Io e il denaro” per sensibilizzare i giovani sui pericoli dell’indebitamento e sulla gestione corretta del denaro.
  • L’ACSI ha preso posizione a favore del referendum sul managed care, le reti di cura integrate. Secondo l’ACSI la legge approvata dal parlamento contiene molti punti non chiari che meritano un ampio e approfondito dibattito.
  • Il servizio di consulenza telefonica ha fornito circa 1500 consulenze (telefoniche, per e- mail o durante incontri presso la sede dell’ACSI) concernenti acquisti e contratti. Fra i temi su cui il servizio è stato più sollecitato: problemi legati alla telefonia fissa e mobile e ai collegamenti internet, ai corsi di formazione, ai viaggi, ai trattamenti di cura del corpo, al servizio dopo vendita, ai registri-bidone.
  • Sono inoltre state fornite circa 400 consulenze concernenti temi legati alle casse malati, alla fatturazione di prestazioni sanitarie (mediche e dentistiche in particolare) e ai diritti dei pazienti.
  • È stata molto intensa l’attività in favore dell’azione di sensibilizzazione “Scambio dell’usato” che intende prolungare la vita di una parte dei cosiddetti “rifiuti ingombranti”: mobili e oggetti di vario tipo che sono spesso ancora in buono stato e possono essere utilizzati da altre persone, famiglie o associazioni umanitarie. Attualmente questa azione viene svolta regolarmente in 18 comuni. L’uso parsimonioso delle risorse e la riduzione della quantità di rifiuti sono due obiettivi che accomunano l’azione “Scambio dell’usato” e l’attività dei MACSI. Obiettivi promossi anche dall’Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio (BUWAL) che indica proprio l’organizzazione di mercatini e scambi come una delle più efficaci possibilità di intervento.
2010
  • L’ACSI riprende l’attività dell’Associazione Pazienti della Svizzera Italiana (APSI), scioltasi nell’autunno 2009. Si tratta di un passo impegnativo che si inserisce tuttavia perfettamente nel solco di quanto l’ACSI ha sempre fatto in materia di salute. Fin dai suoi esordi l’ACSI ha messo l’accento sull’importanza dell’informazione (per offrire ai pazienti gli strumenti per far valere i loro diritti, per ridurre gli sprechi e sottrarsi alla medicina inutile) e della prevenzione (in particolare promuovendo i principi di una buona alimentazione e i comportamenti positivi per la salute).
  • Nel 2010 la politica consumerista è stata caratterizzata da un’importantissima novità: la creazione (il 30 giugno) dell’Alleanza delle organizzazioni dei consumatori che raggruppa ACSI, FRC (Fédération romande des consommateurs) e SKS (Stiftung für Konsumentenschutz). La creazione dell’Alleanza ha permesso di affrontare in modo unitario, e quindi più efficace, i grandi temi che toccano i consumatori svizzeri, in particolare il sistema sanitario, la concorrenza, il miglioramento della protezione dei consumatori, le telecomunicazioni, il Cassis de Dijon, le importazioni parallele, la pubblicità rivolta ai giovani, la Swissness, le etichette nutrizionali, la sicurezza dei prodotti,  le nanotecnologie, le vendite telefoniche, il commercio elettronico, le condizioni generali dei contratti. Già in gennaio, prima della fondazione ufficiale dell’Alleanza, le 3 associazioni hanno presentato alla stampa l’ Agenda 2010, il primo  programma comune. Dopo la creazione dell’Alleanza i 3 segretari generali (che ne costituiscono il Comitato) si sono incontrati regolarmente per definire i temi prioritari e le modalità di collaborazione. Ciò ha permesso di presentare in dicembre l’Agenda dei consumatori per il 2011.
  • L’ACSI ha deciso di sostenere la campagna lanciata da ATA e WWF in favore del “bike sharing”, cioè della messa a disposizione di biciclette per gli spostamenti nei centri cittadini.
  • L’ACSI ha pubblicamente criticato il progetto e poi la decisione parlamentare sulla Legge d’applicazione cantonale della Legge federale sull’approvvigionamento elettrico che prevede una tassa per l’uso speciale del suolo pubblico che verrà riversata ai comuni (2 centesimi  al kWh per i piccoli consumatori, 0,5 per i grandi) e ha deciso di sostenere il ricorso  inoltrato da Giorgio Ghiringhelli al Tribunale federale.
  • L’ACSI, in occasione della giornata internazionale dei diritti dei consumatori (15 marzo) si è associata a più di 220 organizzazioni di difesa dei consumatori di tutto il mondo per chiedere un rafforzamento dei diritti dei piccoli risparmiatori.
  • L’ACSI ha lanciato la campagna “Menù trasparente – Ristorante che cucina” per chiedere ai ristoratori di dichiarare sul menù come sono preparati i piatti che servono ai loro clienti in modo che il consumatore possa capire se ciò che intende ordinare è preparato nella cucina del ristorante oppure se è un piatto “convenience” (cioè una  preparazione alimentare industriale).  A fine dicembre hanno aderito alla campagna 30 ristoranti.
  • L’ACSI ha deciso di sostenere la petizione lanciata dalla Stiftung für Konsumentenschutz  per ridurre drasticamente le spese di sdoganamento di merci acquistate all’estero mediante internet.  La petizione poteva essere sottoscritta online su acsi.ch
  • L’ACSI ha deciso di sostenere la petizione lanciata da oltre venti organizzazioni di sviluppo, agricole e ambientaliste che chiede al Parlamento di introdurre dei severi criteri ecologici e sociali per l’autorizzazione degli agrocarburanti al fine di evitare le carestie e la distruzione dell’ambiente causati dalla loro produzione.
  • L’ACSI ha organizzato la giornata informativa “Bevi l’acqua di casa”, prima azione comune dell’Alleanza delle organizzazioni dei consumatori,  che invitava il pubblico a bere acqua del rubinetto invece di acqua in bottiglia. L’azione ha attirato centinaia di consumatori nelle tre località del Ticino prescelte: Bellinzona, Locarno e Lugano.
  • L’ACSI ha partecipato alla manifestazione in piazza Governo a Bellinzona  per protestare contro i nuovi aumenti dei premi 2011 delle casse malati e per chiedere con forza e senza ulteriori indugi una cassa malati unica e pubblica.
  • L’ACSI ha messo a disposizione degli assicurati una lettera al consigliere federale Didier Burkhalter, (con la possibilità di inviarla anche online)  per protestare contro gli aumenti ingiustificati dei premi delle casse malati subiti dagli assicurati ticinesi.
2009
  • Insieme alle altre organizzazioni consumeriste l’ACSI ha in particolare messo l’accento sui seguenti temi: introduzione del principio del Cassis de Dijon (eliminazione degli ostacoli tecnici al commercio), Swissness, etichette nutrizionali, costi della salute e premi delle casse malati, prezzo dei medicamenti, SMS sottoposti a sovrattassa, concorrenza sleale, legge sui diritti d’autore, tasse sui lettori MP3, sicurezza dei prodotti, nanotecnologie, importazioni parallele, vendite telefoniche, commercio elettronico, condizioni generali dei contratti.
  • L’ACSI ha preso posizione in favore dell’iniziativa “Un futuro con la medicina complementare” accolta a larghissima maggioranza da popolo e cantoni il 17 maggio.
  • L’ACSI ha sostenuto e partecipato alla campagna “Nel cioccolato svizzero si nasconde lavoro minorile” lanciata dalla Dichiarazione di Berna. Nella BdS 2.12 è stato pubblicato un ampio articolo e è stata introdotta la cartolina da inviare alle multinazionali del cioccolato per esprimere il proprio dissenso e chiedere ai  produttori  un controllo sulla coltivazione del cacao.
  • L’ACSI ha sostenuto e partecipato alla raccolta di firme per l’”iniziativa per i trasporti pubblici” promossa dall’Associazione Traffico e ambiente  inserendo nella BdS  n. 3 il formulario per la raccolta delle firme;
  • L’ACSI ha sostenuto e partecipato alla raccolta di firme per l’iniziativa cantonale promossa dal partito socialista che intende promuovere il risparmio energetico e la riconversione energetica degli alloggi.
  • L’ACSI ha sostenuto l’”Alleanza per il clima” che raggruppa una sessantina di organizzazioni che si battono contro il surriscaldamento della terra per una politica climatica ragionevole. L’ACSI ha in particolare partecipato alla raccolta di firme sulla più grande bandiera Svizzera mai creata. Bandiera che è stata esposta in occasione del vertice mondiale sul clima tenutosi in dicembre a Copenhagen.
  • L’ACSI, in occasione del 15 marzo, giornata mondiale dei consumatori, l’ACSI ha messo l’accento sulla pubblicità per alimenti, giocattoli o apparecchi elettronici indirizzata a bambini e adolescenti chiedendo norme precise, analogamente a quanto succede alla pubblicità per le sigarette.
2008
  • Nel 2008 l´ACSI si è impegnata molto attivamente contro l´iniziativa federale “Per qualità e economicità nell’assicurazione malattia” in votazione il 1° giugno e bocciata da popolo e cantoni.
  • Insieme alle altre organizzazioni consumeriste svizzere l´ACSI ha in particolare messo l´accento sui seguenti temi: introduzione del principio del Cassis de Dijon (eliminazione degli ostacoli tecnici al commercio), sicurezza dei prodotti, legge sui diritti d´autore, tassa sui lettori MP3, prolungamento del periodo di garanzia, concorrenza sleale, etichetta nutrizionale, decoder per la TV via cavo, nanotecnologie, importazioni parallele,commercio elettronico e vendite telefoniche.
  • In concomitanza con l’ottava sessione del Codex alimentarius per le acque minerali naturali che ha riunito a Lugano dall’11 al 15 febbraio più di 100 delegati provenienti da 47 paesi, l’ACSI ha promosso, insieme ad altre organizzazioni, una campagna in favore dell’acqua del rubinetto.
  • In collaborazione con il Dipartimento del territorio e con l’Azienda cantonale dei rifiuti l’ACSI ha lanciato una campagna in favore della riduzione dei rifiuti alla fonte. L’ACSI ha attirato l’attenzione sulla necessità di fare scelte ragionevoli già al momento dell’acquisto evitando i prodotti con imballaggi inutili e a utilizzare per gli acquisti una borsa di stoffa anziché i famigerati “shopper” (sacchettini di plastica). A chi ne ha fatto richiesta l’ACSI ha regalato una solida borsa in stoffa con la scritta “+ mi usi, – sprechi”.
  • L’ACSI partecipa alla campagna promossada 220 organizzazioni di consumatori di 115 paesi raggruppate in seno all’organizzazione Consumers Internationa (CI) che chiede il divieto della pubblicità per gli alimenti destinati a bambini e ragazzi troppo zuccherati, grassi o salati. In svizzera questa campagna è sostenuta da ACSI, FRC, KF e SKS.
  • In occasione della giornata internazionale dei diritti dei consumatori (15 marzo) l´ACSI e le altre organizzazioni consumeriste FRC, KF e SKS hanno messo l’accento sulle lacune nella legislazione svizzera sulla protezione dei consumatori rispetto alle norme in vigore in Europa. In particolare per ciò che concerne le condizioni generali abusive dei contratti, la protezione degli abusi nelle vendite telefoniche e la sicurezza dei prodotti.
  • A dicembre 2008 sono stati attribuiti per la prima volta i premi del “Concorso ACSI”. Sono stati attribuiti 3 premi per un ammontare di 3000 franchi. La giuria del premio (presieduta da Greta Gysin, deputata in Gran Consiglio) ha attribuito anche un attestato di merito all’Ordine dei medici del canton Ticino per il suo atteggiamento particolarmente rispettoso del paziente-consumatore per ciò che concerne la consegna della cartella sanitaria.
2007
  • Nel 2007 l´ACSI si è impegnata molto attivamente a favore dell´iniziativa federale “per una cassa malati unica e sociale”, in votazione l´11 marzo e bocciata da popolo e cantoni.
  • A livello cantonale l´ACSI ha sostenuto attivamente il referendum “Via la Superstrada dal Piano” contro il credito di progettazione per il nuovo collegamento stradale con il Locarnese denominato Variante 95, referendum accolto in votazione popolare il 30 settembre.
  • L’ACSI ha sostenuto l´azione per computer prodotti con dignità intitolata “High Tech – No Rights?” (Alta tecnologia – nessun diritto?) promossa dalle organizzazioni Pane per tutti, Sacrificio quaresimale e Essere solidali.
  • In occasione della giornata internazionale dei diritti dei consumatori (15 marzo) l´ACSI ha lanciato insieme alla FRC una petizione contro gli abusi nelle vendite telefoniche. La petizione ha raccolto 43´000 firme è stata consegnata il 4 settembre al responsabile del dipartimento federale di giustizia e polizia Nel numero di dicembre è stato introdotto in tutte le copie della Borsa della spesa il nuovo adesivo “Niente pubblicità – Meno rifiuti”, un omaggio che l´ACSI ha voluto fare ai suoi soci allo scopo di ridurre gli invii pubblicitari non indirizzati che invadono quotidianamente le cassette della posta.
  • È stata pubblicata la seconda edizione della “Guida ai consumi responsabili” frutto della collaborazione fra ACSI, Alliance Sud, Agenda 21 e il Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTi).
  • Collaborazione con il WWF per la pubblicazione di due guide intitolate “Souvenir” e “Stop Standby”.
  • Per promuovere l´associazione e per coinvolgere in modo dinamico i consumatori e farli diventare parte attiva nei confronti del mercato l´ACSI ha lanciato un concorso. Lo scopo è quello di promuovere segnalazioni di pratiche commerciali o situazioni a danno del consumatore affinché l´ACSI possa intervenire per risolverli in modo mirato e consono al suo mandato. In palio premi per un ammontare di 3500 franchi. Previsto anche un riconoscimento per aziende “amiche del consumatore” e che si impegnano a risolvere in tempi brevi gli abusi o gli eventuali danni arrecati.
2006
  • Nel primo semestre del 2006 sono numerose le scuole medie che chiedono l´intervento dell´Acsi per parlare agli allievi del loro rapporto con il denaro.
  • L´Acsi sostiene il referendum cantonale contro il taglio di 40 milioni di franchi ai sussidi destinati a enti sanitari, sociali e scolastici nel 2006 e 2007 (tagli bocciati in votazione il 12 marzo 2006) e il divieto di fumare negli esercizi pubblici (approvato in votazione il 12 marzo 2006).
  • L´ACSI ha chiesto ai supermercati di mettere a disposizione dei consumatori contenitori per la raccolta separata, oltre che del PET, anche per carta e vetro. La risposta è stata purtroppo negativa. Sempre in tema di rifiuti ha chiesto al dipartimento del territorio l´introduzione di una tassa cantonale sul sacco dei rifiuti.
  • L´ACSI ha aderito, insieme a numerose altre organizzazioni svizzere, al Manifesto in favore di una protezione attiva del clima. Per difendere un servizio pubblico di qualità l´ACSI sostiene pure le rivendicazioni del comitato contro il progetto Ymago di ristrutturazione della posta.
  • Il 2006 è stato caratterizzato da una decisione importante: il cambiamento di formato (più grande) della nostra rivista “La Borsa della Spesa (BdS), a partire dal numero di novembre. Anche la tiratura, quindi, è stata aumentata per i numeri 7 e 8 del nuovo formato: dalle 9’500 copie di media siamo passati a 13’500. Il cambiamento di formato, pensato per avere più visibilità e leggibilità ha fatto aumentare le vendite in edicola. La BdS più grande e colorata (formato A4) è stata pensata per offrire un’informazione fruibile in modo piacevole, per facilitare la lettura e la chiarezza dei testi.
  • In settembre è stata pubblicata la “Guida ai consumi responsabili” frutto della collaborazione fra ACSI, Alliance Sud, Agenda 21 e il Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTi). La guida fornisce consigli utili sui comportamenti da adottare per consumare in modo più consapevole cercando di mettere in pratica i principi dello sviluppo sostenibile.