venerdì 22 settembre 2017 

Consumatrici e consumatori

Nel corso dell’assemblea annuale dell’ACSI, che si è svolta sabato 5 aprile a Mendrisio, è stata accolta la proposta di cambiamento del nome: ma, invece di scegliere tra consumatrici o consumatori, come era stato proposto, si è preferita la formula completa consumatrici e consumatori che conserva l’origine femminile del nome racchiudendone la storia. D’ora in poi l’Associazione consumatrici della Svizzera italiana diventa Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana.

Il cambiamento del nome, come è stato ribadito, va visto soprattutto nell’ottica di eliminare qualsiasi possibile ostacolo all’acquisizione di nuovi soci, nuove forze di cui l’associazione ha estremo bisogno. Il nome, dettato da ragioni storiche (in quanto l’ACSI è stata fondata da un gruppo di donne nel 1974) per chi non ne conosce l’origine, rischia di escludere tutti quanti non si identificano con la formulazione al femminile, percepita come settoriale e limitata a una parte della società. L’ACSI, invece, fin dalla sua fondazione, si occupa a 360 gradi, di tutti i temi relativi al consumo, quindi dell’intera società, senza distinzione alcuna.
Nel documento collegato trovate le relazioni del presidente ACSI, Mario Jäggli, della segretaria generale ACSI, Laura Regazzoni Meli, e della redattrice responsabile della Borsa della Spesa e sito, Laura Bottani-Villa.

5 settembre 2009


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