venerdì 22 settembre 2017 

L'ACSI chiede ai ristoratori trasparenza sul menu

L'ACSI ha presentato questa mattina in una conferenza stampa il progetto "Ristoranti che cucinano". Che cosa significa? Significa semplicemente che i consumatori vogliono che sulla carta menu sia indicato chiaramente se un piatto è stato preparato da un cuoco nella cucina del ristorante o se semplicemente si tratta di un prodotto industriale acquistato.
Nella ristorazione, infatti, i “convenience foods” (cibi e preparazioni alimentari industriali) hanno assunto un ruolo sempre più importante. Nulla da dire anche perché si tratta di prodotti igienicamente ineccepibili, che dei ristoratori scelgano di servirli, per ragioni di natura economica, di praticità e per meglio gestire i momenti di punta. Ma tutto ciò va irrimediabilmente a danno dell’immagine di qualità di un cantone turistico quale è il nostro e del suo patrimonio gastronomico che di questo passo è destinato ad appiattirsi in una banalità preconfezionata, con grave danno per il settore e per il cantone stesso.

Un inganno per i consumatori
Assolutamente inaccettabile è invece il fatto che i clienti si vedano servire piatti industriali senza esserne stati resi attenti dalla lettura della carta dei menu. Questo, a nostro avviso, rappresenta un inganno in quanto il consumatore – anche in ragione del prezzo che sarà chiamato a pagare – al momento dell’ordinazione deve sapere se il cameriere, per la pietanza scelta, gli servirà un piatto industriale prodotto qualche mese prima da qualche parte in Svizzera o all’Estero (e che può mangiare anche a casa sua riscaldandolo un attimo nel microonde) oppure un manicaretto interamente preparato con la dovuta cura da un cuoco nella cucina del ristorante.
Da anni l’Associazione Consumatrici e Consumatori della Svizzera italiana (ACSI), con le associazioni consorelle svizzere, rivendica che questo genere di informazione – oltre che verbalmente e solo su esplicita richiesta – debba essere fornita in forma scritta, prevedendo per esempio una semplice ma univoca indicazione nella carta dei menu.
Le autorità federali, sebbene abbiano ritenuta legittima questa sempre più sentita esigenza dei consumatori, probabilmente messe sotto pressione per gli enormi interessi che stanno dietro i “convenience”, non hanno ritenuto di dover legiferare in materia e hanno consigliato alle associazioni dei consumatori di cercare un accordo di diritto privato con la categoria, avvalendosi della mediazione della Commissione federale del consumo. Le trattative tuttavia sono fallite già sul nascere per l’atteggiamento intransigente di chiusura da parte di GastroSuisse che inequivocabilmente denota quanta parte questi cibi industriali abbiano ormai nel settore. Di fronte a questo immobilismo, l'ACSI ha deciso di agire in proprio e di offrire ai ristoranti che aderiscono all'iniziativa di figurare in una lista pubblicata su questo sito. A questi ristoratori l'ACSI fornisce pure l'adesivo da apporre sull'ingresso e da applicare sulla carta menu. Nella home page, in alto a sinistra, il logo dell'azione "Ristoranti che cucinano" con le spiegazioni utili per i consumatori e i ristoratori.

17 gennaio 2011


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