venerdì 22 settembre 2017 

Grazie Marili, fondatrice dell'ACSI

Marili Terribilini Fluck, fondatrice dell’ACSI nel 1974 e prima presidente dell’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana è scomparsa il 30 settembre all’età di 85 anni. Riconoscente per la sua costante dedizione alla causa dei consumatori, l’ACSI desidera ricordare la sua figura e la sua intensa attività.

Ricordo dell’ACSI alla cerimonia funebre
Il 30 settembre 2011 per l’ACSI è stato e sarà un giorno triste e per certi versi inaspettato poiché solo alcuni mesi fa abbiamo visto Marili come sempre in prima fila all’assemblea annuale della sua tanto cara associazione. Attenta e partecipe era intervenuta come sua consuetudine per sollecitare l’ACSI a continuare a impegnarsi in difesa dell’ambiente. “Non ho avuto l’occasione di lavorare direttamente con Marili – ha affermato Laura Regazzoni Meli, segretaria generale dell’ACSI – ma a nome di tutta l’associazione esprimo profonda riconoscenza e gratitudine per la sua dedizione e per l’entusiasmo che non ha mai smesso di mostrare, anche a distanza di ormai quasi 40 anni, dalla pionieristica fondazione dell’associazione delle consumatrici della Svizzera italiana. Un’impresa che non è esagerato definire – come ha avuto modo di sottolineare il presidente uscente Mario Jäggli – "il prodotto femminile collettivo più riuscito, più noto, più forte e apprezzato della Svizzera italiana".  Lei stessa raccontava con giustificato orgoglio  aneddoti e episodi legati ai primi anni di attività dell’associazione, come il famoso stand di Artecasa nell’autunno del ’74 che segnò la nascita dell’ACSI con la raccolta di oltre 1’000 sottoscrizioni. “Lì vendemmo per 5 franchi, raccontava Marili, la promessa di costituire al più presto un movimento delle consumatrici". Oppure la decisione di una presidenza a tre – Terribilini, socialista; Bonzanigo, liberale; Rusca, pipidina – che per Marili si rivelò essere una delle migliori trovate dell’ACSI e che, come diceva lei,  "mise tutti a tacere e impedì ogni interferenza o illazione partitica". Dopo aver lottato per l’ottenimento del diritto di voto per le donne, Marili e le altre fondatrici, con lungimiranza, avevano intuito che c’era un altro grande e nuovo settore in cui le donne avevano e avrebbero avuto molto da dire: quello dei consumi appunto. E avevano visto lontano dal momento che una rappresentante del movimento dei consumatori è arrivata addirittura  pochi mesi fa in Consiglio federale.Nel frattempo sono passati diversi anni ma buona parte dei temi e delle rivendicazioni portate avanti da Marili sono ancora di scottante attualità: la lotta ai prezzi alti e al consumismo sfrenato, la tutela dell’ambiente, l’alimentazione sana, la lotta contro i cosiddetti prodotti muti con la conseguente introduzione delle etichette,  il risparmio,.. E per restare ancora in tema di ambiente non possiamo non citare anche l’impegno contro l’energia nucleare.Fra le battaglie che hanno caratterizzato i 10 anni di presidenza di Marili come non ricordare l’iniziativa per l’istituzione di Mister Prezzi, una delle poche ad aver superato lo scoglio del voto popolare, e l’impegno per l’abolizione dei fosfati dai detersivi che ha dato un contributo importante alla rinascita dei nostri laghi. Iniziative di cui lei, giustamente, andava tanto fiera.Marili e le altre fondatrici, infine, avevano già intuito l’importanza dei due pilastri delle organizzazioni di difesa dei consumatori: l’informazione e la consulenza, con la creazione del giornale La Borsa della Spesa, affidato a Mira Venturelli, e il centro infoconsumi, ancora oggi i due principali pilastri della nostra associazione.Ci sarebbe ancora tanto da dire ma, purtroppo era lei la memoria storica e la depositaria  di tutti quei momenti per così dire eroici e irripetibili che accompagnano la nascita di qualcosa che si intuisce possa essere grande e importante.A noi ora resta il compito di ringraziarla e di esprimere pubblicamente la nostra grande riconoscenza e di continuare a mantenere viva e dinamica la sua e la nostra Associazione delle consumatrici e consumatori della Svizzera Italiana”.
Vedi servizio della RSI, edizione del Quotidiano del 30 settembre 2011 (minuto 23’40)

 

27 dicembre 2011


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