venerdì 22 settembre 2017 

Cantone e comuni: chi decide e chi paga?

Bellinzona, mercoledì 1° febbraio, ore 20.15, nell’Aula multimediale del Liceo cantonale si parla di conti pubblici. Da quest’anno il Cantone entra in un periodo di probabili forti deficit di esercizio le cui cause sono riconducibili in gran parte a decisioni esterne: copertura delle degenze nelle cliniche private (85 milioni annui); minori versamenti della Banca Nazionale (circa 70 milioni); riduzione dei contributi della perequazione intercantonale. Sull’altro versante istituzionale, accanto a comuni in difficoltà, ne troviamo altri che hanno ridotto il moltiplicatore d’imposta. In Ticino lo Stato sostiene una quota assai elevata della spesa pubblica complessiva, spesso maggiore rispetto a quella di altri Cantoni. Viste le difficoltà che si prospettano al Cantone, è modificabile questa ripartizione? In particolare, i comuni con finanze floride potranno essere chiamati a dare un contributo maggiore alla spesa pubblica? Saranno disposti ad assumersi nuove responsabilità? Quali sono infine le conseguenze delle differenze di moltiplicatore tra i diversi comuni? Sarebbe immaginabile un diverso ordinamento? E le imposte delle persone giuridiche, si potrebbero cantonalizzare? L’Associazione per la difesa del servizio pubblico (di cui fa parte anche l’ACSI) ha deciso di offrire uno spazio di riflessione sul questo tema organizzando una conferenza/dibattito con:

  • Ronny Bianchi, economista
  • Laura Sadis, Direttrice Dipartimento delle finanze e dell’economia
  • Andrea Bersani, sindaco di Giubiasco
  • Carlo Croci, sindaco di Mendrisio

Moderazione:

  • Diego Lafranchi, vice presidente Associazione per la difesa del servizio pubblico

La serata è aperta a tutti.

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29 gennaio 2013


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