venerdì 22 settembre 2017 

Giornata mondiale dei diritti dei consumatori

Acquisti online: grandi opportunità e grandi sfide

La Svizzera è in ritardo rispetto ai paesi europei per tutto quanto riguarda i diritti dei consumatori per gli acquisti online. in occasione della giornata mondiale dei diritti dei consumatori, le organizzazioni dei consumatori riunite nell’Alleanza (ACSI, FRC et SKS) chiedono al mondo politico di prendere al più presto tutti i provvedimenti necessari a colmare queste lacune. ACSI, FRC e SKS sono già attive nella diffusione di informazioni per permettere alle consumatrici e ai consumatori di fare acquisti via internet, utilizzando al meglio e senza rischi le possibilità offerte dalla rete e stimolando la concorrenza. L’Alleanza ha recentemente ottenuto un’importante vittoria con l’introduzione di nuove norme nella Legge sulla concorrenza sleale che entrerà in vigore il prossimo 1° aprile. Queste norme non sono tuttavia sufficienti e, in occasione della giornata mondiale dei diritti dei consumatori – che ricorre ogni anno il 15 marzo – ACSI, FRC e SKS ribadiscono l’urgenza di adeguarsi ai diritti europei.

Sul piano informativo, le tre organizzazioni dell’Alleanza hanno elaborato un documento che permetta ai consumatori di utilizzare al meglio le opportunità offerte dal commercio elettronico imparando anche a valutarne i rischi.
I consigli dell’ACSI si trovano da oggi su questo sito in un documento intitolato E-commerce (nell’Enciclopedia dei consumatori, sezione Leggi e diritti/Acquisti), una versione breve riassunta dell’ampio dossier dei colleghi della FRC consultabile su www.frc.ch/e-commerce, mentre su www.konsumentenschutz.ch é possibile ordinare l’opuscolo edito su questo tema da SKS. Le informazioni messe a disposizione da ACSI, FRC e SKS sono citate anche nella nuova piattaforma creata dal SECO – segretariato di stato per l’economia – e dall’Ufficio federale del consumo.

Sul piano politico, l’Alleanza ha ottenuto un’importante vittoria con la modifica della legge sulla concorrenza sleale che entra in vigore il primo aprile. Essa esige che i siti di vendita online indichino chiaramente l’identità e l’indirizzo del venditore, le clausole del contratto, le possibilità di modifica (correzione) di un’ordinazione e la sua conferma immediata per e-mail. In occasione del 15 marzo, ACSI, FRC e SKS si esprimono favorevolmente su questi primi passi ma ricordano che la Svizzera, anche in questo settore resta in ritardo rispetto all’Europa. Chiedono quindi che i diritti degli acquirenti online siano migliorati rapidamente, in particolare sui punti seguenti:

  • il diritto di cambiare idea (termine di ritrattazione di almeno di 14 giorni, con rimborso entro 14 giorni)
  • il diritto al rimborso entro 14 giorni in caso di mancato rispetto del termine di fornitura
  • il diritto a un’informazione completa, in particolare sulle caratteristiche principali del prodotto o del servizio, sul prezzo totale da pagare (incluse tasse e spese di spedizione) e sull’esistenza di spese per lo sdoganamento la responsabilità del venditore fino a quando il consumatore non ha ricevuto la merce o il servizio ordinato
  • il diritto di autodeterminazione (divieto delle “trappole” che impegnano il consumatore senza il suo esplicito consenso).

Per l’Alleanza le attuali lacune nella protezione dei consumatori mostrano ancora una volta la necessità di un testo legislativo sulle vendite a distanza, sul modello delle direttiva europea sul commercio a distanza attualmente in vigore e degli ulteriori miglioramenti che entreranno in vigore nel 2014.

Per vedere il documento ingrandito cliccare sull'icona in basso

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29 gennaio 2013


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