venerdì 22 settembre 2017 

Serata “Caffè del consum'attore” dedicata al consumatore anziano

Consumatori anziani meno interessanti dei giovani?

Serata positiva quella del 27 marzo sul tema del consumatore anziano nell’ambito del ciclo “Caffè del consum’attore”. Vi erano stati invitati i rappresentanti delle associazioni della terza (e quarta) età e dei portatori di handicap come pure tutti gli enti interessati al consumo responsabile, con l’obiettivo di concertare azioni e lanciare progetti comuni. Il tema è d’attualità, anche la trasmissione “Patti chiari” se n’è occupata.

Il consumatore anziano costituisce una fetta crescente di fruitori di servizi e beni, se non altro perché la longevità e il benessere in aumento premono in questa direzione. D’altra parte gli anziani condividono con portatori di handicap e bambini diverse caratteristiche e bisogni, così che adattare ai primi prodotti, servizi e infrastrutture significa di fatto migliorarne la fruibilità anche per i secondi.

Fare la spesa è una delle situazioni in cui il consumatore anziano può risultare penalizzato, sia nel raggiungere il luogo degli acquisti sia durante gli stessi. Un sistema basato sulla concentrazione dei commerci in grandi centri raggiungibili principalmente in auto è un primo grande ostacolo per una categoria di persone che può dovere rinunciare all’auto, e per la quale la spesa è l’occasione di socializzare e di praticare la propria autonomia. All’interno dei negozi poi scaffali e banconi troppo alti o sporgenti, carrelli pesanti, etichette scritte in piccolo, illuminazione insufficiente o confondente, passaggi stretti, disposizione incoerente degli scaffali e mancanza di zone di riposo o toilette possono rappresentare motivi sufficienti per rinunciare alle compere e, nel lungo periodo, per rimanere isolati. Per fronteggiare questi problemi si possono adottare soluzioni tecnico-pratiche e relazionali, come una maggiore assistenza alla clientela tramite gli inservienti o settori e casse adattati.

Durante il dibattito è emerso come sorprendentemente i grandi distributori non abbiano colto l’importanza del tema né accolto le proposte di collaborazione dell’ACSI. Forse l’immagine dell’anziano non è sfruttabile a livello pubblicitario come quella delle giovani famiglie o degli adolescenti, pur rappresentando una fascia di mercato emergente già ben sfruttata nel settore turistico. Tuttavia l’ACSI e i suoi partner di ATTE, Pro Senectute, PIPA, Generazione+, Generazioni e sinergie, SUPSI, non si scoraggiano e hanno individuato alcune priorità su cui lavorare nel prossimo futuro. Le principali riguardano il consolidamento delle alleanze abbozzate, la promozione del dibattito sul tema, la ricerca di interlocutori commerciali attenti e, soprattutto, la concretizzazione del progetto “Negozio a misura di anziano … e non solo”. Con quest’ultima iniziativa s’intendono infatti affrontare alcune questioni chiave come l’accessibilità del negozio, la sua raggiungibilità dalle zone limitrofe, l’imballaggio. Dunque, continuate a seguirci.

 

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Sezione "Consumo responsabile"

RSI "Patti chiari"

3 febbraio 2015

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