sabato 22 luglio 2017 

Negozi a misura di tutti - 2014

Nel corso del 2014 (vedi BdS 3.14), l’ACSI ha avviato una riflessione sui miglioramenti potenziali da realizzare dentro e fuori dai negozi per favorire una maggiore accessibilità. Si è pensato inizialmente al crescente fenomeno dell’invecchiamento della popolazione, rendendosi presto conto però che una migliore accessibilità può risultare positiva anche per altre categorie di popolazione portatrici di disabilità fisiche o cognitive.

 

Fare la spesa

Andare a fare la spesa rappresenta per molti di noi un gesto semplice e spesso quotidiano che ci permette di determinare molte cose del nostro quotidiano, anche in termini di identità e di affermazione di sé. "Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei" potremmo anche declinarlo "dimmi come compri e capirò come stai!" Far le compere rappresenta un momento di socializzazione, ma riflette anche il grado di autonomia della persona. Esistono, infatti, persone che incontrano ostacoli e limitazioni recandosi al negozio per le compere.

È difficile immaginare cosa significa essere limitato in un gesto quotidiano, senza averlo vissuto in prima persona. Rinunciare a un prodotto perché non si arriva più a prelevarlo dallo scaffale troppo alto? Evitare di andare a far la spesa perché non ci sono gabinetti a disposizione? Non trovare più prodotti conosciuti, perché abbiamo perso l’orientamento? Non osare chiedere aiuto, per non essere di disturbo? Queste sono alcune delle esperienze vissute quotidianamente su cui vogliamo lavorare.

Per conoscere al meglio questo quotidiano l’ACSI ha promosso una collaborazione con altre associazioni ed enti. Il sondaggio on-line commentato qui sotto rappresenta uno spaccato di realtà quotidiana su cui lavorare nei prossimi mesi, che ci permette di evidenziare alcuni problemi ma anche delle possibili soluzioni.

 

Il progetto in sintesi

Promuovere un miglior accesso ai negozi, alle merci e alle informazioni sui prodotti rappresenta un miglioramento diretto della qualità di vita, e favorisce l’integrazione e l’invecchiamento attivo. Questa in sintesi la motivazione che spinge l’ACSI e altre associazioni ed enti impegnati a favore degli anziani o dei portatori di handicap a riflettere sul “negozio a misura di … tutti”. I temi principali sono legati alla possibilità di accedere al negozio, la disponibilità di servizi all’interno dello stesso, la disposizione delle merci, la disponibilità e la presenza di personale di vendita preparato e accogliente, e la possibilità di ottenere le informazioni importanti (v. etichette, prezzi, scadenze, …).

Partendo da queste considerazioni, consolidate dalle tendenze emerse dal sondaggio, si vogliono coinvolgere i potenziali interessati, e quindi in particolare i negozianti, grandi o piccoli che siano. Siamo convinti che molti commercianti siano già sensibili alle esigenze di persone in difficoltà, ma sappiamo anche che in alcuni settori si può senz’altro migliorare. Il tema riguarda tutti, e con interventi semplici e mirati è possibile favorire “negozi a misura di … tutti”!

 
I risultati del sondaggio

Al sondaggio “Negozi a misura di …tutti” hanno risposto 367 persone, con 140 (38 % circa) commenti e suggerimenti molto utili. Il 50 % sostiene che l’accesso ai negozi che frequentano regolarmente non è molto sicuro e/o che la circolazione all’interno degli stessi non è agevole per le persone con difficoltà motorie. L’88% deplora la mancanza di spazi di riposo o l’assenza di bagni (69%). L’84% evidenzia la carenza di un aiuto alla cassa per riporre la spesa nella borsa con calma e senza prolungare l’attesa degli altri clienti, mentre l’86% segnala che le etichette sui prodotti e/o sugli scaffali sono spesso poco leggibili. Quanto al personale, per il 53% generalmente è ben disposto ma spesso è difficile da reperire sul posto. Infine, più del 90% dei rispondenti ritiene che i negozi che frequenta dovrebbero fare di più (o molto di più) per ovviare ai problemi rilevati nel sondaggio.

I molti commenti, che propongono numerose e originali soluzioni ai problemi qui citati, meritano una valutazione approfondita nella quale pensiamo di coinvolgere anche i distributori. Ne parleremo su un prossimo numero della BdS, e qui naturalmente. Seguiteci!

 

20 aprile 2017


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