mercoledì 20 settembre 2017 

Resoconto assemblea ACSI 2015

Consumatori, parte debole del mercato

La lotta contro i prezzi troppo alti in Svizzera e una reale applicazione della legge contro la concorrenza sleale, sono questi alcuni dei temi che hanno occupato e continueranno ad occupare l’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI). Ne abbiamo parlato, sabato 25 aprile, nel corso dell’annuale assemblea generale, che si è tenuta nella sala multiuso della Scuola elementare di Besso a Lugano.

Archiviato l’anno del 40simo di fondazione dell’ACSI (2014), procediamo lungo il difficoltoso cammino della difesa degli interessi dei consumatori, che oggi rimangono purtroppo la parte debole sul mercato dei beni e servizi. Così ha esordito il presidente Antoine Casabianca che ha posto l’accento sulla necessità di condividere e rafforzare i valori del movimento dei consumatori (vedi editoriale) e contemporaneamente mai smettere di progettare nuove strategie di comunicazione e difesa dei consumatori.

Per aumentare l’interazione con soci e consumatori in genere vi è ora la possibilità di confermare anche via internet l’iscrizione all’ACSI. L’abbiamo fatto per coinvolgere maggiormente gli utenti nelle attività dell’associazione. Il profilo aggiornato sul nostro sito ­consentirà di contattare quelli che lo hanno espressamente voluto per sollecitare un parere su varie tematiche attuali, per informare rapidamente su eventi importanti e urgenti e anche per mettere a disposizione online materiali d’interesse per i consumatori più curiosi. Ma non bisogna dimenticare – ha concluso il presidente – che una parte importante della protezione dei consumatori si gioca a livello nazionale dove vengono prese le decisioni importanti proprio perché le leggi a tutela dei consumatori sono federali. 

Elezioni federali, le pagelle
Perciò, con i nostri colleghi dell’Alleanza dei consumatori, FRC e SKS, saremo particolarmente attenti alle (ri)candidature dei politici che analizzeremo dal punto di vista delle loro posizioni in difesa dei consumatori e delle consumatrici, alla luce del quadriennio appena passato, segnalando all’attenzione degli elettori e delle elettrici chi ha mantenuto le promesse fatte ai consumatori e chi no. 
Il 2015, infatti, è anche un anno di elezioni federali e questo è senz’altro un appuntamento importante per i consumatori.
“A metà legislatura – ha affermato la segretaria generale Laura Regazzoni-Meli – abbiamo presentato un primo bilancio delle prese di posizione (voti) dei parlamentari sui temi legati al consumo. L’obiettivo è di mettere in luce i parlamentari che si sono impegnati con costanza in favore dei consumatori, rispettando quindi l’impegno preso firmando la Charta dei consumatori 2011-2015, e di emanare  raccomandazioni di voto”.

Voltafaccia del Parlamento
“In questi ultimi mesi abbiamo purtroppo dovuto prendere atto di due clamorosi voltafaccia del parlamento. Subito dopo lo scandalo delle lasagne contenenti carne di cavallo, (febbraio 2013) ci siamo impegnati a fondo per ottenere l’indicazione di provenienza degli ingredienti nei prodotti trasformati. Dopo un iter particolarmente lento il Consiglio nazionale ha rinunciato alla soluzione più rigorosa che aveva adottato in un primo tempo, decidendo che l’indicazione dovesse essere  solo facoltativa. Un nuovo scandalo riguardante la carne (carne Grischa) ha dimostrato quanto il parlamento abbia avuto torto!”“Il secondo voltafaccia – ha affermato ancora la segretaria generale – riguarda il progetto di revisione della legge sui cartelli (LCart). Le organizzazioni dei consumatori si sono battute per far sì che le imprese e i privati non dovessero più pagare prezzi artificiosamente alti per prodotti di importazione. Il Consiglio degli Stati aveva adottato una disposizione legale che andava in questa direzione, ma lo scorso settembre il Consiglio nazionale ha purtroppo deciso di affossare il progetto di revisione. L’abbandono in gennaio del cambio fisso franco/euro ha mostrato quanto poco il parlamento sia stato lungimirante. 
Non vogliamo tuttavia solo puntare il dito contro questo o quel parlamentare: l’Alleanza chiede che le preoccupazioni dei consumatori non vengano dimenticate in occasione delle elezioni federali”. Per questo proprio in queste settimane l’Alleanza sta lavorando a una nuova Charta dei consumatori da sottoporre ai candidati e ai partiti in lizza per le elezioni d’autunno, allo scopo di convincerli a introdurre le nostre rivendicazioni politiche nei loro rispettivi programmi. 
Un altro tema che continuerà a occuparci nel 2015 è la lotta contro l’isola dei prezzi alti. In seguito alla decisione della camera del popolo contro la nuova legge sui cartelli, è stata infatti avanzata una proposta di compromesso. 

Barometro dei prezzi
L’Alleanza sosterrà questa e ogni altra proposta che permetta di lottare efficacemente contro lo “sfruttamento” di cui sono oggetto i consumatori svizzeri. Per mantenere alta l’attenzione su questo tema  continueremo a confrontare i prezzi di vari prodotti venduti in Svizzera e nei paesi confinanti. E questo anche se la Confederazione ha deciso di non più sostenere finanziariamente la piattaforma barometrodeiprezzi.ch. Vogliamo in particolare verificare se davvero i distributori hanno ridotto sufficientemente i prezzi dei prodotti importati dopo il crollo dell’euro. 

Comunicazione sempre più social
La borsa della spesa, il sito,  i social network: la comunicazione dell’ACSI è ora sempre più diversificata e sfrutta diversi canali, quelli che la tecnologia oggi offre. Ci aspettiamo in questo modo – ha concluso la redattrice responsabile Laura Bottani-Villa – di attirare l’interesse anche dei consumatori più giovani a cui dobbiamo rivolgerci non solo per garantirci il naturale cambio generazionale ma anche per realizzare l’obiettivo finale della nostra informazione che è quello di educare al consumo e diventare più protagonisti. 

7 gennaio 2016


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