mercoledì 20 settembre 2017 

Charta dei consumatori

Legislatura 2011-2015: chi si è adoperato per i consumatori e chi no?

Un promemoria per le elezioni federali di ottobre 2015

Marina Carobbio e Silva Semadeni (PS) in prima fila nella difesa dei consumatori, Lorenzo Quadri (Lega) e Heinz Brand (UDC) fanalini di coda. Buona la sensibilità verso le rivendicazioni consumeriste anche di Josias Gasser (Verdi liberali), Martin Candinas (PPD), Hansjörg Hassler (PBD), discreta quella di Marco Romano (PPD). Sono questi i principali risultati ottenuti dai consiglieri nazionali ticinesi e grigionesi nella valutazione dei parlamentari uscenti fatta dall’ACSI e dai colleghi dell’Alleanza dei consumatori in vista delle elezioni di metà ottobre. 

 

Quasi tutte le leggi che riguardano i consumatori sono di competenza federale. Sono quindi i parlamentari che siedono a Berna a decidere l’ampiezza dei diritti e il livello di protezione da inganni e abusi di cui possono godere i consumatori svizzeri. Per fornire agli elettori un elemento di valutazione dei consiglieri nazionali uscenti, ACSI, FRC e SKS hanno analizzato cosa hanno fatto concretamente in favore dei consumatori durante la legislatura 2011-2015. Nessuna valutazione invece per i consiglieri agli Stati, la scorsa legislatura alla Camera alta non c’era ancora il voto elettronico per cui è impossibile sapere esattamente chi ha votato cosa. 

 

I temi considerati

Sono state prese in esame 39 votazioni su oggetti direttamente o indirettamente collegati ai temi elencati nella Charta dei consumatori elaborata per le elezioni del 2011. Alcuni argomenti sono stati ripresi più volte: è stato il caso, per esempio, dell’iniziativa Bonhôte sull’introduzione di un diritto di revoca per i contratti stipulati via telefono (un vero assillo per migliaia di consumatori e un grosso impegno per le organizzazioni dei consumatori sollecitate a districare situazioni difficili...). Fra gli altri temi considerati: misure contro i prezzi eccessivi dei prodotti importati, lotta all’indebitamento giovanile, tariffe del roaming, etichettatura delle derrate alimentari, protezione dei dati....

 

I partiti

I Socialisti risultano i più “pro-consumatori” (93%), tallonati dai Verdi (88%). Nel corso di tutta la legislatura hanno dimostrato di essere attenti ai temi legati al consumo e hanno votato in larga misura gli oggetti sostenuti dall’ACSI e dalle organizzazioni dei consumatori dell’Alleanza. Seguono i Verdi Liberali (59%) e il gruppo PPD-Evangelici (48%). Nella maggioranza dei casi, i deputati PBD e il PLR votano “contro” i consumatori, rispettivamente con 39% e 31% di voti favorevoli alle rivendicazioni dell’ACSI. Lega e UDC in fondo alla classifica con solo il 15%.

 

Differenze regionali

È soprattutto tra i deputati della Svizzera romanda che si trovano i più convinti sostenitori dei temi cari ai consumatori: la percentuale di voti “pro-consumatori” si attesta al 61%. In Svizzera tedesca è del 48%, mentre in Ticino solo del 35%. 

 

 

Nei grafici il voto a favore o contro i consumatori dei consiglieri nazionali ticinesi e grigionesi. Le percentuali sono state calcolate sui 39 temi considerati. Da notare che Giovanni Merlini ha preso il posto di Fulvio Pelli nel corso della legislatura; le loro percentuali sono state calcolate sulla base delle votazioni a cui hanno potuto prendere parte (rispettivamente 17 e 22). Tutti i parlamentari uscenti si ripresentano, tranne il grigionese Hansjörg Hassler. 

 

Per maggiore informazione, consulta la lista degli oggetti di voto considerati nella valutazione.

 

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7 gennaio 2016


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