sabato 22 luglio 2017 

Sovramedicalizzazione - 2015-2016

La soluzione del problema della sovramedicalizzazione andrebbe trovata nell’ambito della trattativa tra le associazioni dei medici e quelle dei consumatori/pazienti oppure in quello della singola relazione medico-paziente. È questo il dato principale emerso dal sondaggio che abbiamo proposto ai consumatori. Grande è anche l’interesse per la ricerca di informazioni in internet.  Confermata anche la percezione che le persone hanno della medicina come una scienza esatta:  da questa convinzione sbagliata nascono spesso le incomprensioni con i curanti sui risultati inattesi o disattesi delle terapie.

Da tempo è stato evidenziato che molti esami e molti trattamenti chirurgici e farmacologici largamente diffusi non apportano benefici per i pazienti e anzi rischiano di essere dannosi. Questi esami e trattamenti rappresentano un vero e proprio spreco di risorse e possono sottoporre i pazienti a rischi supplementari. Perciò l’ACSI e le sue consorelle dell’Alleanza delle organizzazioni dei consumatori (FRC, SKS) intendono sensibilizzare il pubblico dei pazienti-consumatori e gli operatori sanitari svizzeri alla necessità di evitare il consumo inutile e pericoloso di prestazioni sanitarie. La premessa indispensabile per la riuscita di questa iniziativa è la qualità del dialogo medico-paziente, che richiede un maggior impegno nella gestione della propria salute da parte del consumatore-paziente, e una migliore comunicazione e attenzione agli interessi del paziente da parte del medico. Vogliamo sensibilizzare medici e pazienti a scegliere con maggiore attenzione, e insieme, le cure e gli esami da prescrivere. Sono queste i principi alla base del questionario proposto ai consumatori.

 

20 aprile 2017

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