lunedì 29 maggio 2017 

Trasporti pubblici di Lugano - 2013

Con il nostro sondaggio realizzato tra la fine del 2012 e l’inizio di gennaio 2013 abbiamo potuto raccogliere le opinioni di 123 utenti dei trasporti pubblici di Lugano. Senza pretese di scientificità – né mai questo è stato il nostro intento – dobbiamo rilevare che la nuova organizzazione dei trasporti cittadini, e soprattutto la Tariffa integrata arcobaleno (TIA), continuano ad essere oggetto di critica pur essendo apprezzate per alcuni evidenti vantaggi. Abbiamo anche messo a confronto queste osservazioni con le ragioni di chi ha contribuito a concepire e a mettere in opera questo complesso sistema di trasporto pubblico, nell’intento di contribuire a spiegare se esse siano dovute solo ad un problema di comunicazione e di promozione della nuova offerta di trasporto, o se effettivamente alcune componenti della TIA (tariffe, zone etc.) richiedano ancora delle modifiche. Vediamo dunque chi ci ha risposto e cosa ha detto.

In 8 casi su 10 si tratta di cittadini che conoscono abbastanza bene o bene il sistema dei trasporti di Lugano, essendone utenti frequenti o irregolari e disponendo per due terzi di un abbonamento metà prezzo o di un abbonamento arcobaleno mensile o annuale (questi ultimi da soli sono un terzo degli intervistati).

Tre quarti giudicano positivamente la TIA poiché l’integrazione non riguarda solo le tariffe ma anche le aziende di trasporto 
Sottolineano cioè come da un solo distributore oggi si possa acquistare un biglietto con cui viaggiare sui mezzi di tutte le aziende, in tutto il Ticino, e spesso con un certo risparmio. Questo, tuttavia, sembra avvantaggiare soprattutto chi si sposta su tratte piuttosto lunghe, ad es. tra una città e l’altra, poiché all’interno della zona urbana i prezzi sono aumentati. Inoltre, l’elevato numero di zone crea confusione. In aggiunta a tutto ciò bisogna rilevare, per la verità, che i prezzi base sono accompagnati da una molteplicità di offerte interessanti e vantaggiose come l’abbonamento mensile, annuale, settimanale, carte giornaliere e per più corse. Esistono poi anche le carte precaricabili per pagare ai distributori automatici, le Ape card. Per finire, occorre anche sottolineare che il trasporto pubblico di Lugano risulta essere tra i meno cari in Svizzera (cfr. specchietto però al 27.4.2012!!). Se ne può forse concludere che, in definitiva, il biglietto base, che dovrebbe essere utilizzato solo da chi fa sporadicamente ricorso ai mezzi pubblici, non è poi penalizzante.

Distributore di biglietti
Quanto al nuovo distributore di biglietti le opinioni sono largamente negative, considerandolo complicato, lento e macchinoso. Siamo stati informati, però, che proprio mentre preparavamo il sondaggio è stato migliorato il software che gestisce queste macchine, dunque almeno sul piano della rapidità ci sono netti miglioramenti. Per contro, sembra ci si debba rassegnare al fatto che la scelta e l’acquisto del biglietto restino piuttosto complicati per l’utente medio, ma forse questo è lo scotto da pagare per avere a disposizione l’intera rete ticinese da un solo distributore.

Altro capitolo delicato per i cittadini di Lugano, il nuovo piano della viabilità 
Un po’ meno della metà dei nostri interlocutori ritiene che con esso la frequenza delle corse dei mezzi pubblici luganesi sia salita, mentre un terzo circa ritiene che anche l’estensione del piano orario (inizio e fine delle corse) e la facilità nel combinare mezzi e linee per raggiungere la meta siano ora migliorati. Tre utenti su quattro, tuttavia, ritengono peggiorata la puntualità, quattro su dieci si lamentano dei tempi di viaggio (durata della percorrenza) e un quarto circa dei tempi delle coincidenze. Anche in questo caso, tuttavia, la direzione delle TPL ha segnalato un netto miglioramento nella fluidità del traffico cittadino proprio mentre raccoglievamo queste opinioni, costatando addirittura che su alcune linee i bus tendono ad arrivare in anticipo sulla tabella oraria. Si deve ritenere, dunque, che queste difficoltà andranno svanendo nei prossimi mesi a mano a mano che la gestione del traffico veicolare privato sarà perfezionata, anche grazie al sempre più corretto funzionamento dei cosiddetti semafori intelligenti.

Sì alla riduzione del traffico privato
Dalle informazioni da noi raccolte risulta, infatti, che sui 123 cittadini che hanno risposto al sondaggio ben un centinaio ritiene necessario ridurre il traffico privato in città. A questo fine quasi la metà propone la riduzione del prezzo dei biglietti singoli dei mezzi pubblici, e un quinto propende per l’introduzione del pedaggio per l’accesso veicolare al centro urbano.
Per finire, 6 utenti su 10 oggi ritengono che l’aumento del prezzo dei biglietti sulle tratte brevi non compensi la maggiore libertà di movimento su ogni mezzo resa possibile dalla TIA. Inoltre una stretta maggioranza considera complessivamente meno attrattivo il trasporto pubblico luganese, considerati nell’insieme prestazioni e prezzi. In definitiva, le contraddizioni ci sono, e forse non solo dalla parte della TIA e della nuova viabilità luganese. Certo per alcuni il prezzo dei biglietti di trasporto è aumentato, d’altra parte il sistema tariffale è stato concepito per favorire l’uso assiduo del trasporto pubblico, proprio nell’intento di ridurre il traffico delle auto private nei centri urbani, obiettivo condiviso da otto su dieci dei nostri intervistati.

Nonostante l’effetto in chiaroscuro, il nuovo piano viario e la TIA stanno cambiando la mobilità del principale centro urbano ticinese, e tendenzialmente in meglio. Alcuni problemi, tutto sommato minori come quello dei distributori complicati, forse resteranno tali mentre altri già nel breve o medio periodo potranno probabilmente essere superati. Dunque, onore allo sforzo e alla volontà di mettere mano al problema del traffico in città. Peccato non avere completato per tempo anche i parcheggi in zona Cornaredo, o addirittura non averli concepiti fuori dal perimetro urbano, nei pressi dell’attuale rotonda di Vezia.

Queste le domande del sondaggio

 

20 aprile 2017


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