lunedì 27 marzo 2017 

Consegnata a Berna la petizione per la proibizione del glifosato

La FRC, Greenpeace e l’associazione Medici per l’Ambiente hanno consegnato oggi, giovedî 4 febbraio, a Berna 25'340 firme per la petizione che chiede alle autorità di proibire gli erbicidi a base di glifosato. In Svizzera, ogni anno, 300 tonnellate di questa sostanza sono sparse su campi, frutteti, i giardini, lungo le ferrovie.

Il Centro internazionale di ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità (CIRC) aveva classificato questa sostanza come probabilmente cancerogena. Un giudizio che viene mantenuto nonostante la decisione dell’Autorità europea di sicurezza degli alimenti (EFSA) di raccomandare il prolungamento dell’autorizzazione sulla base di rapporti non pubblicati dei fabbricanti. “Queste divergenze dimostrano che la tossicologia non è una scienza esatta. In caso di possibile cancerogenicità – afferma Peter Kälin, membro di Medici per l’Ambiente – bisogna applicare il principio di precauzione e proibire il prodotto chimico”.

Studi indipendenti dimostrano il legame tra questo erbicida e alcune malattie su animali e esseri umani, confermando così le conclusioni dell'Università di Leipzig su malformazioni riscontrate sulle cavie. Barbara Pfenniger, specialista dell'FRC sottolinea che "È inaccettabile trovare residui di glifosato nelle derrate alimentari e nei foraggi per animali, come pure nelle urine. La salute dei consumatori deve essere meglio protetta".

Nei prossimi mesi, le autorità svizzere e europee decideranno se prolungare l'autorizzazione del glifosato. "Sarebbe rischioso per l'ambiente, gli esseri umani e gli animali – dichiara Philippe Schenkel di Greenpeace – continuare le autorizzazioni sulla base delle informazioni lacunose dei produttori. Dobbiamo impegnarci a sostenere la produzione rispettosa delle persone e degli animali e non un'agricoltura strettamente industriale. Proibiamo la vendita e l'uso del glifosato nei giardini privati, in agricoltura e da parte delle regie federali".

9 marzo 2017


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