giovedì 29 giugno 2017 

Come rendere sicuro e piacevole il tragitto casa-scuola

Dopo le vacanze estive inizia per molti bambini una nuova fase della loro vita: è giunto il momento del loro primo inserimento nell'asilo o nella scuola. La maggior parte di loro attende questo evento con gioia. Ma alcuni genitori si preoccupano. Devono cedere una parte della loro responsabilità e dare fiducia ai loro figli. E spesso si chiedono: «Il nuovo percorso verso scuola non sarà troppo pericoloso o lungo per loro?» Mobilità pedonale Svizzera, in collaborazione con Pro Juventute e con il contributo finanziario del Fondo per la sicurezza stradale, ha preparato per i genitori in cerca di consigli e rassicurazioni una nuova pubblicazione, che fornisce le risposte alle domande riguardanti il tragitto casa-scuola.

Il nuovo opuscolo descrive in modo dettagliato il valore che assume per i bambini il fatto di affrontare autonomamente questo percorso, ma anche i possibili problemi e rischi, che potrebbero incontrare lungo il loro cammino. Intende essere un valido aiuto, per i genitori e le relative associazioni, in fatto di educazione stradale e riassume i provvedimenti per tutelare il tragitto da casa fino alle strutture scolastiche. La pubblicazione focalizza sulla situazione dei bambini tra 4 e 12 anni. Per coinvolgere anche i bambini nella lettura, alla pubblicazione viene allegato un gioco per tutta la famiglia.

Il percorso casa-scuola - Spazio per le più svariate attività e impressioni

Il percorso dalla propria casa a scuola è di enorme importanza per lo sviluppo della personalità dei bambini, perché costituisce un momento di libertà. Qui sfuggono al controllo diretto da parte di genitori e insegnanti e possono raccogliere le loro esperienze. Con ogni passo che muovono, i bambini imparano cose nuove. Scoprono animali e piante, osservano altre persone e il loro comportamento, vivono l’ambiente nelle diverse ore del giorno, nel cambio delle stagioni e con ogni condizione atmosferica.

Il tragitto casa-scuola diventa così un insieme di percorso d'avventura e fitness, apprendimento, possibilità di scambio di opinioni e «palcoscenico». Chi cammina da solo, deve prendere decisioni, valutare correttamente quanto osserva e comportarsi in modo consapevole. Il confronto con gli altri costituisce un elemento importante per questo. Nei colloqui, incontri, nel gioco come anche nei conflitti, i bambini sviluppano la loro personalità. E allo stesso tempo la camminata a piedi o in bicicletta contribuisce positivamente al bisogno quotidiano di movimento e al perfezionamento delle abilità motorie.

Pericoli e insidie del percorso casa-scuola

Con il costante aumento del traffico sono cambiati anche i percorsi verso scuola. La paura per la sicurezza dei propri figli è una delle preoccupazioni più grandi dei genitori, tanto in città quanto in campagna. E non è del tutto infondata. Ogni giorno si feriscono, nel traffico stradale della Svizzera, in media poco meno di 4 bambini da 0 a 14 anni. Questa cifra viene tuttavia ridimensionata dal fatto che appena il 40 % di essi si infortuna sul tragitto casa-scuola; gli altri bambini subiscono incidenti negli spostamenti del loro tempo libero. Mentre i bambini fino a circa 9 anni vengono investiti in gran parte a piedi, tra i 10 e 14 anni aumenta il numero di giovani che rimangono coinvolti in un incidente girando in bicicletta.

Evitare il «taxi genitori»

Per fortuna in Svizzera la stragrande maggioranza dei bambini va a scuola a piedi o in bicicletta. Non ultimo per i possibili rischi, nel frattempo tuttavia numerosi genitori decidono di accompagnare i propri figli all'asilo e a scuola in macchina. In tutta la Svizzera, circa uno di dieci bambini viene accompagnato dal «taxi genitori». Questa non è sicuramente una soluzione auspicabile. Perché gli stessi viaggi per portare e ritirare i figli costituiscono un pericolo per gli altri bambini sulla loro strada verso scuola e davanti agli edifici scolastici. I bambini, che abitualmente usufruiscono del «taxi genitori», non hanno inoltre modo di assimilare un comportamento corretto e autonomo nel traffico. Anche per motivi ecologici, i viaggi dei genitori a scuola sono da evitare.

Affinché i bambini possano giungere a scuola senza paura e senza rischi, è necessario, da una parte, trasmettere a loro le basi per il corretto comportamento tramite l'educazione stradale. Dall'altro canto bisogna creare le condizioni giuste per rendere sicuri i percorsi tramite adeguate misure per la protezione degli stessi. Molti possono e devono contribuire a questo risultato.

L'educazione stradale inizia molto prima dell'età scolastica

L'educazione stradale è un compito comune di genitori, scuole e «amministratori» del traffico. Tale compito inizia molto prima dell'inserimento nelle scuole. Nei primi anni di vita dei bambini sono responsabili in primo luogo i genitori e altre persone di riferimento. I bambini imparano al meglio se possono sperimentare e provare di persona. Con semplici regole si possono avvicinare i propri figli progressivamente alle nuove situazioni. 

Un tragitto casa-scuola sicuro come compito della comunità

L'educazione stradale deve essere completata opportunamente con misure architettoniche e di regolamento del traffico nonché da un efficace controllo dello stesso. Rendere sicuro il percorso casa-scuola, presume la collaborazione di tutte le parti coinvolte (polizia, uffici di progettazione comunali, insegnanti e autorità scolastiche, genitori, bambini e altri esperti del settore).

Il progetto di un tragitto sicuro è una base preziosa che può e deve essere elaborato nell'ambito del processo di tutela degli spostamenti da casa a scuola. Nasce come risultato di sopralluoghi sul posto, sondaggi e valutazioni da parte degli organi competenti. Esso evidenzia quali tragitti possono essere raccomandati come "sicuri" e documenta i luoghi e i tratti, dove invece è necessario intervenire con misure di miglioramento.

La sfida più grande per rendere sicuro il percorso casa-scuola non è normalmente il comportamento dei bambini, ma i pericoli insiti nel traffico. Provvedimenti atti a ridurlo contribuiscono pertanto ad aumentare la sicurezza.

Fino a quando il comportamento dei bambini non è sufficientemente maturo e stabile da affrontare la loro strada in autonomia, a volte sono richieste soluzioni creative. I genitori possono organizzare un servizio di accompagnamento per i primi mesi di scuola per gruppi di bambini. Come ulteriori alternative ci possono essere gli ausiliari del traffico che presidiano gli attraversamenti nei punti più pericolosi, oppure l'istituzione di un «pedibus», che funziona come uno scuolabus pedonale e viene scortato da una persona adulta.

Esercizi per ogni età

  • Bisogna iniziare con l'educazione stradale in base all'età e allo stato evolutivo e conoscitivo del bambino.
  • Da 2 anni: camminare sul marciapiede.
  • Da 3 anni: fermarsi sul bordo del marciapiede.
  • Da 4 anni: attraversare la strada del proprio quartiere di residenza. Andare accompagnati alla scuola materna.
  • Da 5 anni: muoversi da soli in un quartiere residenziale con poco traffico.
  • Da 6 - 7 anni: attraversare la strada in presenza di ostacoli visivi.

Per informazioni dettagliate e per scaricare la pubblicazione
Jordi Riegg, Responsabile progetto Mobilità pedonale Svizzera, 
tel 079 561 65 63, jordi.riegg@mobilitapedonale.ch
www.schulweg.ch / www.chemin-ecole.ch / www.percorso-casa-scuola.ch

9 marzo 2017


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