giovedì 29 giugno 2017 

Una grande nuvola tossica per denunciare il business delle casse pensioni negli investimenti fossili

Le casse pensioni svizzere continuano a iniettare miliardi nell’industria del carbone, petrolio e gas. In contraddizione totale con l’accordo di Parigi sul clima, entrato in vigore venerdì 4 novembre. Con la campagna “Pensioni senza rischio”, l’Alleanza climatica svizzera, di cui l'ACSI fa parte, esige che le casse pensioni rinuncino entro cinque anni alle imprese di energia fossile che non adattano il loro business plan agli obiettivi climatici di Parigi.
 
Gli investimenti nelle energie fossili non sono solo un rischio per il clima, ma anche per la sicurezza della previdenza per la vecchiaia. La leva principale tramite cui la Svizzera può influenzare il clima globale, sono i soldi. Perché i risparmiatori svizzeri contribuiscono a incrementare ancora di più il riscaldamento della terra. Le Svizzere e gli Svizzeri hanno affidato circa 767 miliardi di franchi alle casse pensioni.

L’organizzazione della previdenza per la vecchiaia in Svizzera mina gli sforzi politici per proteggere il clima. Secondo uno studio dell’Ufficio federale della statistica, gli investimenti delle casse pensioni svizzere producono tanto CO₂ quanto le emissioni annue totali della Svizzera.


Mercoledì 9 novembre a mezzogiorno l'Alleanza climatica svizzera organizza in Piazza Governo a Bellinzona un'azione di strada.

Degli attivisti dell’Alleanza climatica istalleranno una grande (5 m di altezza) nuvola sporca di CO2 che rappresenta il business delle casse pensioni negli investimenti fossili, dannosi per il clima. Saranno presenti Francesco Maggi, coordinatore regionale WWF Ticino, e Christian Lüthi, direttore dell’Alleanza climatica svizzera.

9 marzo 2017


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