giovedì 27 aprile 2017 

Chiedi alla tua cassa malati la restituzione delle riserve eccessive

L’unione fa la forza. Scarica la lettera-modello affinché gli assicuratori s’impegnino a ridistribuire le riserve incassate in eccesso.   

Certe casse malati, come i piccoli roditori, amano mettere da parte una grande quantità di ghiande prima dell’inverno. Se un certo tasso di  riserve è auspicabile per garantire la solidità finanziaria degli assicuratori per esempio in caso di un’eventuale grave epidemia d’influenza, una ventina di esse superano di oltre il 10% il minimo legale e una decina hanno riserve davvero eccessive. È ciò che mostrano il test di solvibilità del sito priminfo e la rivista Bon à Savoir.

In testa  Concordia che dichiara più di 480 milioni di franchi di riserve eccedentarie. Visana, Helsana e Swica superano a loro volta quota 100 milioni. Move Sympany ottiene il record in percentuale, con il 295% d’eccedenze equivalente a oltre 40 milioni. Per ora, soltanto Concordia e Sympany si sono impegnate a ridistribuire questi fondi agli assicurati.

Davanti a questa situazione la rivista romanda Bon à Savoir ha invitato gli assicurati delle casse malati con riserve fortemente eccedentarie a scrivere al loro assicuratore per domandarne la restituzione, inviando copia della lettera all’Ufficio federale della sanità pubblica. Una buona idea che l’ACSI incoraggia a seguire. Associandosi a questa azione l’ACSI e i colleghi della Fédération romande des consommateurs mettono a loro volta a disposizione una lettera-modello augurandosi che una mobilitazione forte spinga gli assicuratori a essere più vicini ai propri clienti.

Come procedere

Verificate se la vostra cassa malati figura nelle lista riportata qui sotto. Se sì, scaricate la lettera-modello (.pdf) e inviatela alla vostra cassa. Spedite una copia all’Ufficio federale della sanità pubblica, 3003 Berna (o per e-mail: info@bag.admin.ch) e all’ACSI, Strada di Pregassona 33, 6963 Lugano-Pregassona (o info@acsi.ch).

Lista delle casse malati le cui riserve superano il minimo legale di oltre il 10% e che non si sono impegnate a ridistribuirle ai loro assicurati:

Agrisano, AMB, Aquilana, Assura, Atupri, CSS, Galenos, Helsana, Hotela, Intras, ÖKK, Progrès, sana24, Sanitas, Sansan (Helsana dal 2017), Swica, Visana, Vivacare, Wincare (Sanitas dal 2017).

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Scarica il documento (formato Acrobat/pdf)

9 marzo 2017


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