venerdì 28 luglio 2017 

Ghiaccio contaminato. Un terzo non è conforme!

Anche nel 2016 il Laboratorio Cantonale (LC) ha effettuato delle analisi sul ghiaccio, derrata i cui problemi igienici vengono spesso sottovalutati. Un cubetto di ghiaccio non sembra qualcosa che possa contenere un grande numero di batteri. E invece, spesso e volentieri, il ghiaccio aggiunto a derrate alimentari o bevande non soddisfa i requisiti igienici fissati dalla legge. Infatti anche i risultati dello scorso anno non sono soddisfacenti, con ben 17 campioni su 55 non conformi, vale a dire una percentuale del 31%.

Ghiaccio ancora poco igienico. È quello che emerge dalle analisi fatte dal Laboratorio Cantonale su 55 campioni, 17 dei quali sono risultati non conformi. I campioni sono stati prelevati dalle macchine del ghiaccio presenti in bar, ristoranti, alberghi, supermercati e pescherie sparsi nel Cantone.
Di questo 31% di campioni dall’igiene insufficiente, la maggioranza conteneva Enterococchi, batteri di origine prevalentemente intestinale che lasciano intendere una contaminazione fecale. Sono in effetti ben 12 i campioni in cui sono stati trovati questi batteri.
In 3 campioni a superare il valore di tolleranza sono invece stati i germi aerobi mesofili, considerati indicatori generali dello stato igienico. Mentre nei restanti 2 casi è stata rilevata la presenza di Pseudomonas aeruginosa, indice di una scarsa igiene di produzione o conservazione.
Il ghiaccio non viene utilizzato soltanto per preparare cocktails o raffreddare bevande, ma anche per produrre salsicce o conservare derrate facilmente deperibili come il pesce. Il suo uso è dunque estremamente diffuso e capillare.
Il LC afferma che le contaminazioni riscontrate sono da imputarsi a carenze nella gestione delle macchine del ghiaccio. Infatti, per la produzione del ghiaccio viene utilizzata dell’acqua potabile, controllata regolarmente e generalmente di ottima qualità. I problemi possono in particolare essere una scarsa pulizia delle macchine e una manipolazione non corretta del ghiaccio. Vista l’attenzione spesso scarsa alle condizioni igieniche di fabbricazione e conservazione del ghiaccio, il Laboratorio ricorda che la macchina del ghiaccio va controllata e pulita regolarmente, il ghiaccio va maneggiato con apposite palette e cucchiai e non va toccato con le mani. Inoltre, il contenitore del ghiaccio posto al bancone va protetto da possibili fonti di contaminazione.

26 luglio 2017


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