venerdì 22 settembre 2017 

No ai diesel inquinanti: 7200 firme consegnate a Berna

In una lettera-petizione 7'200 cittadine e cittadini chiedono alla Presidente della Confederazione, Doris Leuthard, di intervenire contro la scandalo diesel e di introdurre subito test dei gas di scarico più severi per tutte le nuove automobili.

L’'ATA Associazione traffico e ambiente, la Federazione romanda dei consumatori (FRC) e i Medici per l’'ambiente hanno consegnato martedì scorso le lettere alla Cancelleria federale. Le richieste a Doris Leuthard: da subito le autorità devono ammettere alla circolazione solo vetture diesel che rispettano la più severa norma Euro 6 d Temp per i gas di scarico. Inoltre, le auto diesel già in circolazione devono essere tecnicamente aggiornate.
Sophie Michaud Gigon, segretaria generale della Fédération romande des consommateurs FRC, si aspetta che le consumatrici e i consumatori siano meglio protetti: "I clienti sono ingannati dall’'industria dell'’auto. Il nostro sistema giuridico rende molto arduo ai consumatori difendersi da una grande azienda, come per esempio la Volkswagen. Questo non è corretto. Perciò, nell'’interesse dei cittadini, la Svizzera deve fare in modo che queste automobili da subito non siano più importate". 
L'ACSI ha sostenuto l'iniziativa e ha invitato i consumatori a sottoscrivere la petizione. Grazie a tutti coloro che l'hanno fatto.

Nella foto, la consegna delle lettere-petizione contro l'imbroglio diesel. Nel centro: Evi Allemann, Presidente dell’ATA, Bettina Wölnerhanssen dei Medici per l'ambiente, Sophie Michaud Gigon, segretaria FRC e Lisa Mazzone, vice-presidente dell'ATA.

13 settembre 2017


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