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sabato 22 luglio 2017 

Riparare anziché buttare, a favore dell'ambiente e del portamonete

Riparare insieme: è questa l’idea dei Repair Café, punti di incontro aperti a tutti, con attrezzi e materiali messi a disposizione dagli organizzatori. In Romandia e in Svizzera tedesca le associazioni dei consumatori ne hanno già organizzati diversi, e con successo. L’ACSI li vuole promuovere anche nella Svizzera italiana.

La vecchia radio non funziona più, il ferro da stiro ha solo il filo un po’ rovinato, al telefono basterebbe cambiare la batteria, a quella comoda giacca a vento basterebbe sostituire la cerniera… A volte, ci vorrebbe poco per rimettere perfettamente a nuovo un apparecchio elettrico, ma anche orologi, giocattoli, scarpe, abbigliamento, mobili, biciclette…

Obsolescenza programmata
Eppure buttiamo, anche perché commercianti e spot pubblicitari ci invitano a sostituire il vecchio con il nuovo. Tutto ciò che acquistiamo ha un’implicita data di scadenza: dopo pochi anni (o comunque dopo il termine della garanzia) conviene di più comprare un nuovo oggetto che far sistemare quello vecchio. D’altra parte, i costi delle riparazioni sono sproporzionati, i pezzi di ricambio introvabili, l’hardware obsoleto. Si parla, infatti, di obsolescenza programmata, cioè di quelle politiche industriali che limitano volontariamente la vita dei prodotti. Progettate per non durare sono le stampanti a getto d’inchiostro, le lavatrici, ma anche gli smartphone, gli spazzolini da denti a batteria, l’abbigliamento invernale.

Repair Café
C’è però chi ha deciso di dire basta e di andare controcorrente, organizzandosi per riparare a basso costo – o addirittura gratis – tutto ciò che è destinato a finire in discarica. I Paesi Bassi sono stati i primi a organizzare i cosiddetti Repair Café, laboratori gestiti da volontari e forniti di tutto il necessario per rimettere in funzione le cose più svariate, dalla bambola al tablet. Il primo Repair Café, ideato dalla giornalista olandese Martine Postma, ha aperto nel 2009 ad Amsterdam. Oggi se ne contano oltre 750 in tutto il mondo, che si calcola salvino dalla discarica 13’000 oggetti ogni mese.

Repair Café in Svizzera
Anche in Svizzera ci si sta muovendo grazie alle associazioni dei consumatori. In Romandia e nella Svizzera tedesca, grazie ai colleghi della Fédération Romande des Consommateurs (FRC) e della Stiftung für Konsumentenschutz (SKS) sono nati un buon numero di Repair Café, e in quelli più grandi è stato possibile riparare il 60 % degli oggetti portati ad aggiustare. L’attività dei Repair Café si basa sul volontariato, le riparazioni sono eseguite gratuitamente e si pagano solo i pezzi di ricambio. I Repair Café sono quindi un contributo alla salvaguardia dell’ambiente e un bel risparmio per i consumatori. Lo scorso gennaio anche l’ACSI – partner di FRC e SKS – ha avviato questo progetto organizzando il primo Repair Café in Ticino, in collaborazione con il Comune di Mendrisio.  


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