Manuale del consumatore Tessili e abbigliamento

Tessuti anti raggi UV

Un nuovo marchio applicato su alcuni tessuti promette una protezione quasi totale dai raggi nocivi. Alcuni grandi magazzini e cataloghi di vendita per corrispondenza offrono già nel loro assortimento indumenti, in particolare costumi da bagno magliette, pantaloncini e cappelli per bambini e bambine.

Le leghe contro il cancro promuovono da anni campagne informative per mettere in guardia sui pericoli di un’eccessiva esposizione al sole: le pelli chiare e in particolare quelle dei bambini possono subire le conseguenze derivanti da una lunga esposizione ai raggi solari.
Esistono creme protettive o schermi contro i raggi nefasti ma non sempre sono sufficienti, soprattutto durante i giochi in acqua o nelle escursioni in montagna. Inoltre, non è scontato che gli abiti forniscano una protezione adeguata. Uno studio ha dimostrato che certe fibre tessili come il cotone e la seta lasciano passare i raggi ultravioletti e che i colori chiari trattengono i raggi meno di quelli scuri.

I fabbricanti di tessili hanno scoperto un mercato promettente e hanno messo a punto dei tessuti che assorbono i raggi solari impedendo così le scottature. Se tutte le fibre possono essere trattate per essere protettive, delle tecniche sofisticate sono state sviluppate come per esempio la viscosa nella quale sono stati inclusi dei bloccanti UV o l’introduzione di molecole di ceramica al momento della tessitura cosa che può portare l’indice di protezione fino a 60.

Sapendo che un tessuto chiaro e leggero ha un indice di protezione naturale di 15 al massimo, ci si rende meglio conto di questo nuovo effetto proteggente.
Chiaramente le fibre non offrono tutte la medesima protezione per questo motivo è stato creato uno standard internazionale di misura (UV Standard 801) e un marchio di qualità. Nel ‘97 è stata creata un’associazione che raggruppa laboratori tedeschi, austriaci e svizzeri.

I tessuti sono testati nuovi e asciutti quando la protezione è al massimo e successivamente tesi e bagnati; infine il controllo è stato eseguito averli lavati, asciugati e stirati. Il fattore più basso ottenuto è quello indicato allo scopo di evitare al consumatore una falsa sicurezza. Per esempio, l’indice 20 significa che la pelle coperta con questo tessuto è protetta 20 volte più di una pelle esposta senza protezione. Una persona dalla carnagione più chiara dovrà scegliere fattori più elevati, quindi più protettivi.